L’AQUILA – La richiesta di un impegno del presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, affinché Sulmona (L’Aquila), Lanciano (Chieti) e Vasto (Chieti) vengano inserite tra i poli di attrazione dal dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica, ha spaccato la maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale.
La risoluzione presentata dai due consiglieri di Abruzzo civico, Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri, è stata bocciata (12 a 7) anche a causa dei voti della stessa maggioranza.
Nell’ambito di questo incidente, un duro scontro tra il presidente dell’assemblea, Giovanni Di Pangrazio (Partito democratico), e il consigliere del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari.
Quest’ultimo ha denunciato in aula di essere stato minacciato da Di Pangrazio “per aver fornito alla stampa il risultato della votazione sulla risoluzione sui poli di attrazione presentata dalla forza di maggioranza Abruzzo civico e bocciata con i voti dello stesso centrosinistra”.
Abruzzo civico, guidato dall’ex direttore del Tg1, Giulio Borrelli, è forza di maggioranza spesso in posizione critica con la coalizione.
Non a caso, i due consiglieri nei mesi scorsi hanno votato a favore della risoluzione delle opposizioni sul blocco della chiusura dei punti nascita, decisione che ha mandato su tutte le furie il governatore.
Abruzzo civico rivendica da mesi una presenza nella Giunta regionale, dalla quale è rimasta fuori nonostante la buona perfomance alle elezioni regionali con la conquista di due consiglieri.
“Con rammarico prendo atto della bocciatura di una risoluzione importante e molto attesa dai territori di riferimento, il dato politico non mi preoccupa assolutamente, dovrebbe preoccupare altri – spiega Gerosolimo – Faccio il consigliere regionale e lavoro per fare il bene della collettività. A prescindere dalla votazione, ci sentiamo parte integrante della maggioranza”.
Olivieri, invece, liquida così il caso: “Da questo momento mi aspetto solo fatti”.
In Abruzzo nell’ambito della strategia nazionale per le aree interne, il Dps ha individuato nella classificazione del 2014, che ha rettificato quella del 2012, sette poli di attrazione: L’Aquila, Avezzano, Pescara, Chieti, Teramo, e il polo intercomunale di Atri, Pineto, Roseto E Silvi.
I poli di attrazione sono definiti “centri di offerta servizi” e sono individuati tra quei Comuni in grado di offrire simultaneamente tutta l’offerta scolastica secondaria, ospedali sedi di dipartimenti di emergenza e accettazione (dea, il pronto soccorso) di primo livello e stazioni ferroviarie platinum, gold o silver.
Sulmona era nel 2012 polo di attrazione, poi è stato declassata ad area intermedia, stessa classificazione di Vasto e Lanciano. Per Abruzzo civico hanno i requisiti per essere promossi.
Quanto al diverbio con Pettinari, una nuova intemperanza per Di Pangrazio dopo quanto accaduto con il consigliere ex grillino Leandro Bracco, al quale il presidente del Consiglio è stato accusato di aver fatto cambiare sul sito Internet ufficiale un comunicato stampa che lo criticava.
L’accusa di minacce a Pettinari è stata rigettata dal presidente, che ha sostenuto il fatto che “non si dà alla stampa un documento non firmato”.
“L’ho invitata a rispetto di questa regola in maniera colorita perché sono consigliere delle aree interne – ha spiegato rivolgendosi a Pettinari – ma non ho minacciato nessuno”.
Per Pettinari, “il richiamo del presidente è assurdo, il voto è pubblico ma lui ha utilizzato parole gravi perche’ evidentemente si e’ innervosito per il problema in seno alla maggioranza”.
“Ho fatto il mio dovere chiarendo un epilogo che avevano capito in pochi”, ha concluso.
OK A NUOVE NORME SU CALDAIE E APS
Via libera oggi in Consiglio alla legge sull’esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici, a firma del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci del Pd.
La norma, che recepisce le disposizioni di una direttiva europea del 2010 (recepita dall’Italia nel 2013), attribuisce alla Giunta regionale l’adozione delle disposizioni e delle linee guida necessarie ad attuare i decreti ministeriali in materia. Tra le altre novità, l’istituzione del Catasto Territoriale degli impianti termici.
L’obiettivo è quello di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo effettiva sicurezza ridefinendo modalità di esercizio e manutenzione.
“Circa 2 anni fa – ha commentato l’assessore all’ambiente Mario Mazzocca – entrava in vigore il Dpr n.74/2013 in osservanza di una specifica direttiva comunitaria. Il dettato imponeva un riordino delle disposizioni regionali vigenti ed ormai datate. Una legge regionale quella appena licenziata dal consiglio, condivisa con tutti i portatori di interesse generale, concertazione che continuerà anche nella fase che appena si apre e che demanda alla giunta la predisposizione degli aspetti regolamentari attuativi”.
“Si tratta di una legge – ha aggiunto Pietrucci – che è stata sollecitata dai cittadini e, soprattutto, dalle associazioni di categoria di produttori e manutentori di impianti termici. Una legge che recepisce e attiva le direttive comunitarie e la legislazione nazionale non solo nell’esercizio del controllo degli impianti termici ma anche sul tema di riduzione e consumi energetici. L’obiettivo perseguito è stato quello di costruire una struttura legislativa snella che consentisse con rapidità l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che su questo tema subiscono delle modificazioni frequenti, prevedendo il ricorso ai regolamenti per definirne tutti gli aspetti particolari. Parallelamente abbiamo responsabilizzato il manutentore già individuato dalla legge nazionale quale unico decisore sulla frequenza del controllo sugli impianti. Teniamo conto cha la legge regionale fa riferimento a norme tecniche che prevedono il ricorso a controlli anche annuali”.
“Con la mia legge, invece, – ha proseguito Pietrucci – per non vessare ulteriormente i cittadini si stabilisce che il manutentore deve effettuare controlli di regola biennale e, salvo dichiarazione esplicita e motivata del manutentore da trascrivere nel libretto dell’impianto che può disciplinare tempistiche diverse. Anche perché nessuno di noi può assumersi la responsabilità di decidere per legge tempi maggiori. Ne va della sicurezza degli impianti e, quindi, dei cittadini”.
L’Assemblea ha poi approvato la modifica alla legge sulle Associazioni di promozione sociale, (Aps) che consente ai comitati territoriali e provinciali della Croce Rossa l’iscrizione di diritto nel Registro regionale. Nella disposizione è stata inserita anche la proroga, fino al 31 dicembre prossimo, dei contratti del personale precario che sta concludendo le procedure per l’assegnazione delle licenze per l’apertura di 85 nuove farmacie in Abruzzo.
CALENDARIO VENATORIO: FORZA ITALIA, “UMILIATI 15 MILA CACCIATORI”
“La proposta di Calendario Venatorio 2015/2016 presentata questa mattina dalla Regione Abruzzo umilia circa 15mila cacciatori abruzzesi, ingiustamente penalizzati rispetto a quelli delle Regioni limitrofe, prevedendo insensate e punitive limitazioni temporali dell’esercizio venatorio, con aperture notevolmente ritardate e chiusure anticipate rispetto alle leggi vigenti in materia, con ciò causando pesanti ricadute anche sull’economia regionale”.
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia.
“Inoltre, – secondo gli esponenti di Fi – si continuano a proteggere specie dannose per le colture agricole, con ingravescente nocumento delle produzioni vitivinicole ed olearie, fiore all’occhiello della nostra Regione. La Direzione regionale e l’assessorato hanno infatti completamente abdicato alla propria funzione, rinunciando ad esercitare il potere discrezionale che consentiva scelte confortate da copiosi dati scientifici raccolti negli anni precedenti, e limitandosi a redigere una proposta di calendario venatorio che scippa quasi due mesi di attivita’ agli abruzzesi, evidentemente ritenuti cacciatori di serie b rispetto ai colleghi delle Regioni confinanti”.
“A questo punto – conclude la nota – se dovesse essere confermata questa proposta di calendario e’ altamente probabile che la delibera sara’ oggetto di impugnative e ricorsi dinnanzi alla giustizia amministrativa con prevedibili ricadute negative per tutto il comparto agricolo e venatorio”.
AGRICOLTURA: IAMPIERI, ”PENALIZZATA MARSICA”, DI NICOLA, “NUOVI UFFICI AD AVEZZANO”
“Abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia, Emilio Iampieri, avezzanese, a nome dell’intero gruppo di Forza Italia di cui è vice capogruppo, commenta la bocciatura, da parte del Consiglio regionale, della risoluzione con cui si chiedeva il ritiro in autotutela della delibera di riorganizzazione del Dipartimento per le politiche agricole della Regione, ritenuto un provvedimento scellerato, “fortemente penalizzante per l’economia della Marsica e di tutti i territori ad alta densità di attività agricole”.
A stretto giro risponde, per la maggioranza, il consigliere Maurizio Di Nicola, Centro democratico, rendendo noto che l’assessore all’agricoltura Dino Pepe ha preso l’impegno di localizzare nella Marsica la sede all’Organismo unico della ricerca in agricoltura (Crab-Cotir-Crivea), che “determinerà il recupero di una funzione centrale per l’agricoltura del territorio, che ha un’alta incidenza nel Prodotto interno lordo agricolo della Regione Abruzzo”.
“Quindi, ai servizi e uffici già individuati precedentemente, con successivo atto – esulta di Nicola – verranno affiancati anche gli Uffici per la Riforma fondiaria e il Demanio armentizio e l’Ufficio per gli usi civici regionali, previa adeguata formazione del personale”.
“Mentre le minoranze – conclude Di Nicola – giocando con le parole si limitano a chiedere a mezzo stampa attenzione per l’agricoltura marsicana con una risoluzione, il nostro serrato confronto con l’assessore Dino Pepe raccoglie i primi frutti”.
Sulla stessa linea Lorenzo Berardinetti di Regione facile, presidente della Commissione agricoltura.
“Nell’ambito della nuova organizzazione del dipartimento delle politiche agricole della regione Abruzzo – sostiene Berardinetti – la Marsica assume un ruolo centrale e strategico per l’intero comparto. Il lavoro costruttivo messo in campo in questi mesi con i colleghi di maggioranza ha riportato il territorio marsicano ad assumere una centralità decisiva con una precisa identità e vocazione.
Iampieri contesta però l’intero impianto della delibera.
“Prendiamo atto – sottolinea Iampieri – che anche i colleghi consiglieri di maggioranza che si erano pubblicamente esposti contro questo scellerato provvedimento, fortemente penalizzante per l’economia della Marsica e di tutti i territori ad alta densità di attività agricole, hanno scelto un basso profilo, preferendo difendere quella stessa Giunta regionale che pure avevano aspramente criticato e sacrificando gli interessi del territorio. Per quanto ci riguarda – conclude Iampieri – il centrodestra ha votato compattamente e altrettanto unitamente continueremo a chiedere un nuovo e più partecipato progetto di riorganizzazione del Dipartimento che sia coerente con le vocazioni e le esigenze dei territori”.
USI CIVICI AD AVEZZANO E NON A L’AQUILA
Nella riorganizzazione del Dipartimento per le politiche agricole della Regione, destinata a provocare polemiche, è anche l’annuncio di Di Nicola della localizzare nella Marsica “con successivo atto, anche degli Uffici per la Riforma fondiaria e il Demanio armentizio e l’Ufficio per gli usi civici regionali, previa adeguata formazione del personale”.
Il consigliere regionale aquilano Pd Pietrucci aveva infatti auspicato ad inizio giugno, che nella riorganizzazione, il servizio Usi civici fosse trasferito da Pescara alla città capoluogo, assieme al servizio Politiche forestali.
Pietrucci aveva ricordato infatti che “sul comprensorio aquilano esistono ben 9 amministrazioni separate, rappresentando una percentuale altissima di terreni gravati da uso civico. La sede degli usi civici è da una ventina d’anni dislocata a Pescara, ma è qui all’Aquila che opera il commissariato per gli usi civici ed è qui che, presso l’Archivio di Stato, sono conservati tutti i documenti che riguardano la materia. Dunque la sede aquilana permetterebbe un considerevole risparmio sui costi di gestione, una maggiore fluidità e velocizzazione delle pratiche e facilità di accesso fra commissariato e uffici”.
TRIVELLE: MAZZOCCA, “IMPEGNO REGIONE CONTRO PROGETTO SPECTRUM”
Approvata infine all’unanimità una risoluzione urgente per promuovere un intervento della Regione Abruzzo contro l’ennesima ‘trivella’ in Adriatico (Spectrum) proposta da tutti i capigruppo, dall’Assessore all’Ambiente Mazzocca e dal Presidente del consiglio regionale Di Pangrazio.
Il progetto interessa l’intera costa abruzzese. Nella risoluzione si chiede l’intervento della regione contro il Decreto del ministero dell’Ambiente di dichiarazione della compatibilità ambientale del progetto riguardante le coste delle regioni Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.
Tuttavia al Ministero erano già pervenute numerose osservazioni da parte dei cittadini e di soggetti pubblici tra cui i comuni di Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Provincia di Chieti e associazioni ambientaliste come Legambiente e Wwf.
“In realtà – interviene l’assessore Mazzocca – la giunta regionale ha già in lavorazione un proprio specifico atto per incaricare l’avvocatura regionale per un ricorso al Tar Lazio contro il Decreto ministeriale di compatibilità ambientale”.






