L’AQUILA – “Abruzzo Regione virtuosa prima del governo Monti”.
Questo il tema cardine su cui è ruotata tutta la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, caratterizzata anche da alcune polemiche tra giornalisti.
Un Pagano dato in odore di candidatura alle prossime elezioni politiche con il Pdl o il centrodestra che sarà.
“Sono presidente del Consiglio regionale e penso a far bene questo mestiere che davvero mi piace tantissimo e del quale mi sento orgoglioso”, risponde istituzionalmente sull’argomento, dribblando la domanda diretta di AbruzzoWeb. Ma le sirene non mancano.
In particolare, l’argomento definito da Pagano “di maggiore impatto” è quello del contenimento della spesa pubblica e dei costi della politica, “a cui abbiamo dato rilievo quando a livello nazionale se ne parlava poco o nulla”.
Tra le misure citate, il controllo dei rendiconti dei gruppi consiliari, quello preventivo sulla copertura finanziaria delle legge, la trasparenza sui redditi dei consiglieri regionali e la riduzione dei vari vitalizi e benefit. E poi la più recente modifica, la riduzione del numero dei consiglieri, peraltro imposta dalla legge nazionale.
Sottolineato anche il divieto di costituzione di monogruppi, uno “scandalo” per Pagano, seppur ancora molto diffuso in altre amministrazioni, come per esempio il Comune dell’Aquila, che pure ne aveva promesso l’abolizione.
Quanto ai numeri del Consiglio nel 2012, 24 le sedute ordinarie, 6 le straordinarie e 9 question time. Sono stati 122 i progetti di legge presentati, 56 esaminati e 48 le leggi approvate. Pagano ha notato che solo 14 sono di iniziativa di Giunta, 40 di iniziativa consiliare e 4 miste, “dai miei colleghi presidenti di solito sento lamentarsi del contrario”.
Tra le altre pratiche virtuose evidenziate da Pagano, la progressiva riduzione del fabbisogno finanziario, dai 33,4 milioni del 2009 ai 25,2 stimati per il 2014 anche in virtù del taglio dei consiglieri.
“La spending review era già cominciata, in modo costante e coerente dall’inizio della legislatura”, il commento.
Nonostante i tagli è stata migliorata la dotazione strutturale, “il presidente del Consiglio non va su una macchinina a pedali e i riscaldamenti non sono spenti”, la battuta di Pagano.
Tra le realizzazioni, anche una pinacoteca che ha raccolto i quadri acquistati negli anni dal Consiglio regionale. Si trova al piano -2, dove un tempo era la mensa e dove è stata realizzata anche una sala convegni dove si è svolta la conferenza di questa mattina.
Realizzato anche uno studio televisivo al piano -1, e il nuovo data center per l’utilizzo della telefonia voip per dialogare tra un ufficio e l’altro, anche tra Pescara e L’Aquila, gratis, come fatto notare da Pagano.
Altri risparmi dall’efficientamento con l’utilizzo del fotovoltaico: “Costato 160 mila euro in tutto, ora ne risparmiamo 80 mila all’anno, il 50 per cento. Già dal terzo anno risparmieremo per i cittadini”.
Pagano ha annunciato a sorpresa anche la prossima consegna dei lavori per il nuovo bar, quello storico interno è chiuso dal sisma del 2009, e di una mensa.
Premiazioni e polemiche legate al mondo del giornalismo e della comunicazione nella conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
Due colonne dell’ufficio stampa dell’ente, Silvio Graziosi, che lo ha fondato, e Giovanni Ruscitti, che lo ha retto per tanti anni, hanno ricevuto un riconoscimento prima che cominciasse l’evento.
Per loro, una pergamena in cui si ricorda la professionalità, un piccolo Guerriero di Capestrano, e una spilletta in oro che hanno solo i consiglieri regionali.
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, ha riconosciuto il ruolo dei due colleghi e dell’ufficio stampa in generale, “sono costruttori di senso del magma indistinto di notizie che vengono fuori da un’assemblea legislativa, giusto che abbiano un riconoscimento formale”.
“Ci devono essere anche iniziative legislative per tutelarli, a questi colleghi va applicato il contratto nazionale, non per più soldi”, ha aggiunto Pallotta.
Parole che hanno suscitato la protesta del collega Carlo Gizzi, dell’ufficio stampa della Giunta regionale, che ha lasciato polemicamente la sala, “sono stufo di sentire ogni anno questo discorso”, ha detto, senza specificare se è favorevole o contrario al cambiamento.
Sulla Giunta, tra l’altro, è calata la ‘scure’ di Pallotta: “La Giunta è assente da questo punto di vista (la tutela contrattuale dei giornalisti, ndr) – ha concluso – E inoltre nella Giunta il posto di capo ufficio stampa è ricoperto da un non giornalista”, in riferimento al dirigente Gianluca Caruso, che ha l’interim della struttura dopo il pensionamento di Alfonso Morelli e un primo interim proprio di Ruscitti.
Stilettate che il presidente Odg ripeterà anche nella conferenza di fine anno del governatore Gianni Chiodi.
Sempre nel corso della conferenza, per l’ufficio stampa sono state annunciate due novità, la realizzazione di studi televisivi e da gennaio la nascita di un telegiornale su Internet sperimentale. (alb.or.)






