L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato oggi all’unanimità una legge d’iniziativa consiliare in materia di “Interventi per la vita indipendente”.
La legge garantisce ai diversamente abili la possibilità di programmare autonomamente la propria assistenza, assumendo direttamente uno o più assistenti personali, grazie a un contributo che dovrà essere successivamente rendicontato e sottoposto alla valutazione di appositi organi di controllo istituiti presso gli Enti d’Ambito Sociale.
In aula era presente anche Mina Welby, moglie di Piergiorgio, attivista scomparso nel 2006 dopo aver condotto per anni una battaglia sull’eutanasia. Come già suo marito, la donna è presidente dell’Associazione Luca Coscioni che promuove campagne per la libertà di cura e la ricerca scientifica.
CHIAVAROLI (PDL): ”UNA GIORNATA MEMORABILE”
Di “giornata memorabile in Consiglio regionale” parla il portavoce del gruppo del Popolo della libertà, Riccardo Chiavaroli.
“Ciò consentirà alle persone con disabilità grave di autodeterminarsi nella scelta dell’assistente e di non essere relegate obbligatoriamente in Centri di assistenza”, spiega ancora.
“Una di quelle volte in cui la politica non fa tagli – conclude – ma si preoccupa di tutelare le fasce più deboli della collettività!”.

CAPORALE (VERDI): ”FINALMENTE UNA LEGGE FONDAMENTALE”
Walter Caporale, presidente del Gruppo Verdi in Consiglio regionale, esprime la sua soddisfazione.
“L’approvazione di questo importante provvedimento – dichiara – ci riconcilia con la nostra missione di legislatori, troppe volte mortificata da un senso di inutilità se non di impotenza rispetto ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini che rappresentiamo”.
“Finalmente approviamo una legge fondamentale – spiega – a favore di chi soffre veramente. Non siamo riusciti ad approvarla nella scorsa Legislatura, l’approviamo oggi grazie all’impegno di tutti, a cominciare da quello profuso dalla presidente della V Commissione Nicoletta Verì”.
Caporale prosegue: “Finalmente in Abruzzo attuiamo uno dei principi dell’articolo 3 della Costituzione che vieta ogni discriminazione, anche quelle che scaturiscono da una condizione personale. Grazie a questo articolo sono state emanate molte leggi a favore dei disabili”.
“Questa legge recepisce l’idea di fondo della vita indipendente che nacque molti anni fa, negli anni Sessanta, presso l’Università di Berkeley in California, vale a dire il principio dell’autodeterminazione della persona disabile”.
“Stiamo faticosamente uscendo dai tempi in cui il disabile era un etero diretto, quasi un oggetto e non un soggetto capace, come tutti, di farsi carico della propria vita, di pensare e parlare per se stesso. E per questo spesso ‘nascosto’ e spesso ‘ospedalizzato’”.
“Certo – conclude Caporale – oggi colmiamo un grande vuoto, ma è altrettanto certo che ancora molto si deve fare, a cominciare da un adeguamento della stessa normativa nazionale ai principi della ‘vita indipendente’. E poi vi è il problema delle risorse, sempre scarse ma ora quasi estinte. E, come si sa, a pagare di più i costi della crisi sono i poveri, i disabili, i deboli. Peccato che le risorse si trovino per l’acquisto dei caccia F35. Tuttavia, per quanto era nelle nostre competenze e possibilità, noi abbiamo fatto il nostro dovere e, almeno per oggi, ci sentiamo con la coscienza tranquilla”.






