L’AQUILA – Futuro e libertà per l’Italia dice basta ed esce dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale. Intanto oggi si elegge il nuovo capogruppo del Pdl.
La decisione è stata presa dopo che a causa dei diktat nazionali, i finiani sono stati cacciati senza troppe cerimonie sia dalla Giunta provinciale dell’Aquila sia da quella Comunale di Avezzano.
“Anziché dialogare, il Pdl fa epurazioni – sbotta il capogruppo all’Emiciclo, Berardo Rabbuffo – Abbiamo denunciato il caso della provincia dell’Aquila e una settimana dopo si verifica un’altra barbarie al Comune di Avezzano”.
“Ci stanno sospingendo all’opposizione – avvisa – che non faremo con la sinistra, ma con il partito della Nazione: con Udc, Mpa e Api, con i quali siamo a stretto e continuo contatto”.
OGGI IL NUOVO CAPOGRUPPO DEL PDL
Intanto, oggi è prevista la riunione del gruppo del Popolo della libertà per eleggere il nuovo capogruppo.
Il partito ha designato ufficialmente l’assessore Lanfranco Venturoni, arrestato e costretto a dimettersi nell’ambito dell’inchiesta “rifiutopoli”, come successore del neo assessore Gianfranco Giuliante.
Una proposta non accettata da tutti i consiglieri con il sorriso sulle labbra, visto che si tratta di una successione ambìta, ma i vertici del Pdl sono convinti che alla fine tutti si allineeranno.
“Faremo una proficua discussione e credo che il gruppo possa condividere la scelta di Venturoni, un uomo che merita questo riconoscimento”, spiega Filippo Piccone, coordinatore regionale del partito.
Quanto a Venturoni, attende con serenità. “Se il gruppo e il coordinatore vogliono utilizzare la mia esperienza in un ruolo politico, che ho svolto nel recente passato – afferma – lo faccio ben volentieri, se non è gradita resto consigliere”.
“Sono innocente – conclude parlando delle sue vicende in tribunale – e sono convinto che la magistratura lo accerterà, ma premetto che la vicenda giudiziaria non influirà in nessun modo perché lavorerò perché il gruppo sia più coeso e produttivo possibile”.





