«Questa mattina ho abbandonato i lavori della V commissione del Consiglio in polemica con le modalità con le quali la maggioranza di centro-sinistra continua ad andare avanti nel campo della sanità”: ne dà notizia il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano. «All’ordine del giorno della riunione – spiega Di Stefano – era inserito, al primo punto, il parere sul Piano di riordino delle rete ospedaliera delle Aziende Sanitarie Locali, così come prevede la legge regionale 6/2007 la quale sancisce che, prima di dare attuazione al riordino, c’è necessità che la commissione si esprima, benché la sua decisione non sia vincolante». «Però – prosegue l’esponente di An – l’assessore regionale, nel corso dell’ultimo question time, rispondendo ad una mia interrogazione in materia, ha affermato che le Asl hanno già proceduto al riordino perché l’assessorato ha dato il via libera, per cui il lavoro cui eravamo chiamati questa mattina era del tutto inutile: ciò costituisce un grave atto di delegittimazione del Consiglio e sta a testimoniare il livello raggiunto dalla gestione della sanità in Regione». «Se la sanità abruzzese è allo sfascio – conclude Di Stefano – è anche per colpa dell’autoreferenzialità dei manager delle Asl che decidono a piacimento le sorti degli ospedali e dei servizi, senza che il Consiglio possa vigilare, trovando sponda presso i rappresentanti della giunta regionale».

Fonte: ACRA