L’AQUILA – Dopo un maratona d’aula durata fino alle tre di questa mattina, il Consiglio regionale d’Abruzzo si è concluso con l’approvazione del bilancio regionale 2018, con i soli voti della maggioranza, e con opposizione di centro destra e Movimento 5 stelle che hanno votato contro.
La maggioranza come era prevedibile ha fatto scattare la cosidetta “tagliola”, una norma che consente di ridurre a solo 5 gli emendamenti a provvedimento che i consiglieri pssono presentare ed illustrare, disinnescando così le intenzioni ostruzionistiche delle opposizioni che si erano presentate in aula con quasi mille emendamenti.
Nello stesso tempo però, è stato raggiunto un accordo tra centronsinistra e centrodestra su un maxi-emendamento da 3,7 milioni di euro, messo a punto in zona Cesarini, nella tardo pomeriggio di ieri, e poi più volte rimaneggiato, reso possibile dalle risorse sbloccate la norma nazionale “Salva Abruzzo” che consente di spalmare il rientro del debito regionale di 510 milioni di euro in venti anni, con rate da 25 milioni, e non più in dieci anni con rate da 50 milioni.
Nel maxi emedamento fondi alle aziende terremotate del cratere 2016, agli istituti regionali di ricerca, al sociale., alla cultura. Risorse aggiuntive, oltre a quelle previste nel bilancio al Parco regionale Sirente Velino e alle riserve naturali. Viene finalmente dotata di una seppur minima copertura finanziaria la legge sul caregiver, a favore delle famiglie che devono assistere h24 minori e anziani con disabilità gravissime. Il centrodestra è riuscito così a far passare anche alcune sue proposte.
A votare contro il maxiemendamento solo il Movimento 5 stelle che ha gridato all'”inciucio”, e poi a differenza del centrodestra, ha messo in atto l’ostruzionismo “soft” consentito dalla “tagliola”, ovvero quello che consiste nel presentare il maggior numero possibile di emendamenti al bilancio, 5 per ciascun consigliere, utilizzando il tempo massimo a disposizione per illustrarli e discuterli. Particolare verve ha mostrato il consigliere Domenico Pettinari, intervenuto ripetutamente su ogni passaggio della discussione, tanto che è stato criticato anche dal forzista Paolo Gatti e indotto a non esagerare dai suoi stessi colleghi pentastellati. Un irato Maurizio Di Nicola gli ha urlato “non sei stato votato per fare spettacolo qui dentro! Basta con questo cinema!”
“Un bilancio che si presenta con meno debiti – ha commentato al termine dei lavori l’assessore Silvio Paolucci – con nessun mutuo contratto e più fondi per settori cruciali come il trasporto pubblico locale ed il sociale. Oggi possiamo dire di avere un bilancio solido che non si arrampica sugli specchi, ma dove le entrate e le uscite sono coerenti”.
Per quanto riguarda la manovra nel suo complesso, al di là dell’accordo sul maxi emendamento, non è dello stesso parere Forza Italia: “la maggioranza porta all’approvazione un bilancio di previsione tiepido e con poco sapore non riuscendo a tracciare le strategie importati per il rilancio dell’economia del nostro Abruzzo”, ha evidenziato Mauro Febbo che ha aggiunto che non viene “onorata la promessa riduzione fiscale”.
Bocciatura su tutta la linea anche anche dal Movimento 5 stelle indispettiti dal respingimento di tutti o quasi gli emendamenti proposti, come ad esempio quello che intendeva garantire maggiori risorse ai centri di ricerca, “visto che gli 800 mila euro previsti non risolvono nessun problema”, l’emendamento che proponeva di cominciare ad accantonare somme per sostenere i tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, ovvero la sperimentazione che dovrebbe scattare nel 2019, per scongiurarne la chiusura.
Bocciato anche l’emendamento per destinare almeno 500 mila euro l’anno ai rimborsi arretrati per i danni causati da fauna selvatica attesi da anni da agricoltori e allevatori, quello sui fondi da destinare agli invalidi civili. Cassato con la “ghigliottina” gli emendamenti per la sperimentazione del reddito minimo di cittadinanza e per il recupero dei canoni idroelettrici mediante la modifica delle tariffe, che consentirebbe alla Regione, hanno protestato in aula i pentastellati di “incassare 15 milioni di euro l’anno da Enel e altri gestori”.
Pettinari a più riprese ha accusato la maggioranza di aver infarcito il maxiemendamento, che pure contiene misure condivisibili, che noi avevamo più volte sollecitato”, con altri provvedimenti ad personam ovvero con le “solite marchette”, imponendo poi di votare tutto il pacchetto senza possibilità di distinguere”.
Pettinari ha definito infine “vergognoso” lo strumento della ghigliottina, che “soffoca la democrazia e le prerogative dei consiglieri regionali”.
Accolti dalla maggioranza comunque gli emendamenti M5s che destinano risorse a Ciapi, l’ente di formazione regionale con dipendenti non pagati da mesi e mesi, pet il Club alpino italiano e per un bando per realizzare parchi giochi accessibili ai disabili, per l’istituzione delle “Vie del gusto”.
Scendendo nel dettaglio, nel maxi-emendamento sono state stanziate risorse per 40.000 euro in favore dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) al fine di garantire il monitoraggio della qualità dell’aria.
In tema della preservazione del territorio e per la copertura dei costi di funzionamento del Consorzio dell’Area marina protetta “Torre del Cerrano”, è concesso, per l’anno 2018, un contributo di euro 40.000. Per consentire la redazione del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici sono attribuiti per l’anno 2018 ulteriori euro 60.000. Per la realizzazione e gestione del Piano delle acque minerali e termali, sono attribuiti per l’anno 2018 ulteriori euro 50.000.
Tra le altre risorse previste anche il contributo di 100.00 euro in favore dei Centri di ricerca del settore agricolo, 60.000 euro per finanziare il “Premio Internazionale Ignazio Silone”, inoltre viene concesso in favore dell’Associazione regionale allevatori, (Ara) un contributo di 170.000 euro.
Rifinanziata la legge per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017 al fine di assicurare la copertura finanziaria agli interventi utilmente collocati nelle graduatorie finora approvate; rifinanziata per 200.000 euro la legge sulle “Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo”.
Diversi anche gli interventi per il sociale: viene concesso un contributo all’associazione Banco alimentare Abruzzo onlus per euro 50.000, concesso anche un contributo alla fondazione Oltre le Parole onlus per euro 20.000 ed è inoltre aumentato di euro 30.000 il capitolo per i “Contributi ad alcune associazioni con scopi sociali o sanitari per disabili”.
Altre misure hanno riguardato il Consorzio di Bonifica ovest che al fine di compartecipare ai maggiori oneri derivanti dalla captazione e distribuzione della risorsa idrica, è destinatario di un contributo di euro 300.000.
Viene finanziato il Fondo unico Regionale per la cultura (Fus) con ulteriori risorse pari ad euro 300.000.
Per l’anno 2018 è concesso in favore dei Centri regionali di ricerca del settore agricolo esistenti, un contributo straordinario aggiuntivo di euro 800.000.
In tema ambientale previsti stanziamenti al Parco naturale regionale Sirente Velino con un contributo straordinario aggiuntivo di euro 200.000, le Riserve naturali regionali saranno destinatarie un contributo aggiuntivo di 100.000, un contributo straordinario aggiuntivo di euro 140.000 è previsto per indennizzare i costi della prevenzione, del controllo e dell’eradicazione di epizoozie sul territorio regionale.
Per l’anno 2018, il fondo di dotazione della società Abruzzo sviluppo è incrementato di euro 150.000.
Infine sono stati concessi all’Ater di Chieti un contributo straordinario di euro 450.000 e al Ciapi per euro 300.000, nonché finanziata la legge sul Caregiver familiare per euro 400.000.
A questo elenco vanno aggiunti anche altri provvedimenti approvati nella notte, come quelli gia’ citati relativi al Cai, ai giochi inclusivi, alle Vie del gusto. Ed anche un emendamento che attribuisce risorse al presepe vivente di Pescasseroli, presentato dal centro destra.
“Il bilancio regionale porta un forte sostegno per il territorio abruzzese e l’economia regionale, uno sforzo verso alcuni settori in difficoltà che attendevano un segnale concreto dal governo regionale. Parliamo di settori vitali come il sociale, la cultura, lo spettacolo, la ricerca, l’agricoltura e l’ambiente”, hanno dichiarato in una nota i capigruppo di maggioranza Sandro Mariani, Partito Democratico, Maurizio Di Nicola, Centro democratico, Lorenzo Berardinetti, Regione Facile, Lucrezio Paolini, Italia dei valori, Mario Mazzocca, Sel-Liberi e uguali, Mario Olivieri, Abruzzo civico.
I consiglieri di Forza Italia hanno a loro volta evidenziato: “Siamo riusciti a far inserire emendamenti migliorativi in alcuni settori che riteniamo strategici ed importati e di cui rivendichiamo la paternità del lavoro svolto. Risultati tangibili e proficui, fatti e non solo promesse che cercano di fornire una risposta concreta agli innumerevoli problemi che coinvolgono l’intera regione Abruzzo”.
Il bilancio 2018 come manovra complessiva è pari ad euro 6.014.735.396,48 e si suddivide in due componenti : bilancio del perimetro sanitario per 2.779.437.437,30 e bilancio senza perimetro sanitario pari a 3.235.297.959,18. La spesa regionale effettiva è pari ad euro 1.196.033.149,08 e si suddivide in “Spese obbligatorie” per 258.830.887,71 e “Spese vincolate” per euro 783.622.887,70, “Altre spese” per 153.579.373,67.
Tra le “Spese obbligatorie” figurano le seguenti voci: personale pari ad euro 78.566.224, imposte e tasse pari ad euro 5.327.226, acquisto di beni e servizi pari ad euro 22.967.300, trasferimenti correnti pari ad euro 4.596.286, interessi passivi pari ad euro 60.251.680, rimborsi e poste correttive delle entrate pari ad euro 2.837.620.
Altre spese correnti pari ad euro 5.570.000, quote capitale mutui e prestiti pari ad euro 78.714.549.
La “Spesa vincolata” è così finalizzata: Vincolati regionali (voce che comprende la quota di cofinanziamento regionale per programmi comunitari Fesr e Fse per un importo di euro 14.338.617,60) pari a 31.106.038. Altri vincoli statali ed europei pari ad euro 752.516.848.
La restante spesa, cosiddetta “libera”, ovvero non legata a spese vincolate ed obbligatorie, è stata dunque finalizzata alle seguenti principali voci:
Fondo unico trasporti: 45.227.000
Funzionamento Consiglio regionale: 24.400
,Compensazioni Stato regioni ecoincentivi: 11.000.000
Fondo sociale (L.r. 135 /96): 11.000.000
Fondi rischi ed accantonamenti: 9.425.535
Spesa per il sociale: 6.000.000
Indennizzi da vaccinazioni: 5.600.000
Spese nel settore agricolo: 4.827.482
Adsu: 4.300.000
Protezione civile e geni civili: 3.803.318
Altra spesa settore sociale: 3.700.000
Trasporto scolastico disabili: 3.300.000
Piano marketig Aereoporto: 2.500.000
Trasferimenti a province ed altri :2.485.000
Spese per informatica: 1.980.000
Aree protette (L.38/96)1.535.000
Aric/Arit: 1.500.000
Cultura: 1.155.000
Borse di studio studenti universitari: 980.000
Parco velino Sirente: 800.000
Arta: 750.000
Saga: 540.000
Sport:510.000
Autorità di bacino: 200.000






