PESCARA – Il Consiglio regionale ha approvato nella seduta odierna, presieduta dal presidente Nazario Pagano, due risoluzioni riguardanti: la statalizzazione dell’Istituto Musicale pareggiato ‘G.Braga’ di Teramo, l’accelerazione dell’apertura dell’Emodinamica all’ospedale di Vasto (Chieti).
La terza risoluzione, che ha fatto seguito a un incontro avuto da Pagano e dal presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi con una delegazione dei lavoratori, verte invece sulla stabilizzazione degli ex Lsu che si occupano dei servizi di pulizia nelle scuole.
Nel documento, proposto dai consiglieri Marinella Sclocco, Maurizio Acerbo e approvato all’unanimità dall’Assemblea, si chiede alla Giunta regionale di intervenire presso il Governo nazionale affinché si proceda – come previsto dalla Legge di stabilità 2013 – all’assunzione diretta del personale da parte del ministero dell’Università e della Ricerca (Miur).
Nel frattempo la prossima settimana sarà convocato un incontro con il dirigente scolastico regionale e i Prefetti delle 4 province, per fare il punto sulla vertenza. L’Aula ha poi votato la proroga dei contratti dei lavoratori dell’Agenzia sanitaria regionale, mentre gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta.
“Un altro Consiglio saltato: nulla di fatto, tutto rinviato, perché per l’ennesima volta è mancato il numero legale”, afferma il capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, a margine della seduta di oggi a Pescara.
“Abbiamo consentito, garantendo noi il numero – continua D’Alessandro – di fare approvare una norma per prorogare i contratti del personale dell’Agenzia sanitaria regionale e una risoluzione che ribadisce la necessità e l’urgenza di attivare l’Emodinamica all’ospedale di Vasto. Già la scorsa seduta, mantenendo il numero legale, abbiamo permesso l’approvazione del piano regolatore portuale di Vasto. La maggioranza, neppure stavolta, è riuscita ad approvare il rendiconto pur in presenza di un espresso rilievo e censura da parte della Corte dei Conti e del Collegio dei revisori dei conti. Una situazione che rischia di portare il Consiglio in una situazione di illegittimità”.
Per Maurizio Acerbo, consigliere regionale Prc – Sinistra Europea, “La maggioranza, pur di non votare sui miei sub-emendamenti per il taglio delle retribuzioni di presidenti, assessori econsiglieri, sacrifica persino i cacciatori. Con l’approvazione degli emendamenti di Venturoni non solo sono automaticamente decaduti quelli proposti da Rifondazione ma è stato cancellato l’intero progetto di legge proposto dall’assessore Mauro Febbo di semplificazione della normativa per l’esercizio dell’attività venatoria*.
“Praticamente i cacciatori continueranno a fare la spola tra gli undici atc e le province per l’iscrizione relativa alla nuova stagione venatoria e queste pratiche continueranno a pesare inutilmente sui costi di gestione di atc, province e della stessa Regione. Il presidente Pagano ha tenuto a precisare che comunque non avrebbe posto i miei sub-emendamenti perché non ritiene che il taglio delle retribuzioni degli eletti regionali abbia un carattere urgente e indifferibile”, continua Acerbo.
“Sono sicuro che la stragrande maggioranza degli abruzzesi non la pensa come lui! Quella di Pagano mi sembra una scusa poco seria. Difficilmente il governo nazionale impugnerebbe un provvedimento così popolare come il taglio drastico delle retribuzioni degli eletti di una Regione!”, conclude.
Tornerò alla carica fino all’ultima seduta del Consiglio.





