PESCARA – Dopo ore di discussione in aula e un forte ostruzionismo del consigliere Gianni Teodoro (Fli), il consiglio provinciale ha approvato oggi un atto di indirizzo con cui si dà il via alla possibilità di esternalizzare alcuni servizi dei Centri per l’impiego nell’ambito del Fondo sociale europeo.

La delibera è passata con 12 voti favorevoli e 6 contrari e sono stati bocciati tutti gli emendamenti a firma di Teodoro.

Il consigliere di Fli, intervenuto più volte durante il dibattito, ha perfino sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine, ritenendo che non gli potesse essere tolta la parola, e a Palazzo dei marmi è arrivata la Digos.

A illustrare l’obiettivo della delibera è l’assessore alle Politiche del Lavoro, Antonio Martorella.

“Vogliamo implementare, potenziare e innovare i servizi dei Centri per l’impiego – ha detto – offrendo servizi qualitativamente più elevati rispetto al passato. Si apre una nuova fase, prosegue l’assessore, per tutta una serie di servizi di alto profilo che vogliamo migliorare e che, peraltro, dobbiamo erogare per legge nell’ambito delle previsioni del Fondo sociale europeo. Intendiamo raggiungere il numero più elevato possibile di utenti, in tutti i 46 Comuni, e attivare un numero consistente di nuovi sportelli al pubblico, dando vita ad attività aggiuntive rispetto a quelle ordinarie dei nostri Centri”, ha spiegato sempre Martorella.

La strada della esternalizzazione, ricorda, è stata già seguita da molte altre Province italiane (prime tra tutte quelle di Toscana e Emilia).

Martorella ricorda che “la delibera è stata approvata dalla giunta provinciale nel mese di dicembre e dopo il passaggio di questo atto di indirizzo in Consiglio, la cui maggioranza è stata compatta, ci saranno gli atti successivi dell’assessorato, cioé le singole gare”.

Guerino Testa, presidente della Provincia, ricorda invece che “sarebbe stato impossibile, cioè non consentito, utilizzare questi fondi (si parla del Fondo sociale europeo, ndr), per procedere alla stabilizzazione dei precari. E non è affatto vero – aggiunge rispondendo all’opposizione – che la Provincia spenderà di più rispetto al passato, anzi è il contrario”.

Riferendosi al dibattito in Consiglio, Testa assicura che c’è “massima apertura al confronto in aula e massima disponibilità nei confronti dell’opposizione. Ma ancora una volta la maggioranza è stata unita”.