L’AQUILA – È scontro in Consiglio regionale dopo l’approvazione della cosiddetta legge “omnibus” che contiene emendamenti che destinano contributi per enti, eventi ed associazioni e che cambiano norme e regolamento in materia di organizzazione e rapporti di lavoro della Regione Abruzzo.

E se da un lato il centrosinistra parla di una maggioranza “spaccata”, con il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, “sempre più commissariato”, dall’altro il capogruppo di FdI, Massimo Verrecchia, ribadisce che la maggioranza è “compatta” e che, anzi, ad essere spaccata è la minoranza, in quanto “ci sono stati emendamenti economici votati dai loro esponenti insieme alla maggioranza in dissenso con un criterio tutto interno alla sinistra che non ha portato a nulla di concreto”.

In particolare, il Consiglio ha approvato a maggioranza il progetto di legge su “Disposizioni in materia urbanistica e trasporti, cultura ed informazione, ordinamentali e di proroga. Modifiche alle leggi regionali nn. 58/2023, 10/2011, 46/2013, 20/2023, 53/2023, 91/1994, 37/2020, 1/2021, 2/2022, 46/2023 e 4/2024”.

Tra gli emendamenti approvati viene deciso il cambio di gestione di alcuni eventi ed iniziative tradizionalmente di competenza esclusiva del Consiglio regionale. In particolare viene previsto che le manifestazioni “Festival dannunziano” e “Festival della sostenibilità” siano organizzate e gestite dalla Giunta regionale e dalla neocostituita “Fondazione Consiglio regionale eventi”, eventualmente in collaborazione con altri partner istituzionali. Lo stesso emendamento ha previsto una integrazione di 250mila sulle somme già stanziate per la realizzazione della “Notte dei Serpenti”. Inoltre, passa all’Esecutivo la gestione degli interventi di sostegno, promozione e valorizzazione della transumanza, del patrimonio tratturale regionale e del patrimonio medievale. Infine, il provvedimento normativo finanzia le attività per l’anno 2024 dell’Osservatorio Regionale della Legalità.

In una nota il vicepresidente del Consiglio Antonio Blasioli e il capogruppo consiliare Pd Silvio Paolucci attaccano: “Mentre gli abruzzesi dovranno rinunciare a servizi e prestazioni sanitarie a causa dei conti in rosso prodotti da cinque anni di centrodestra, l’esecutivo pensa agli eventi, e decide di avocare a sé stesso dal 2024 tutte le manifestazioni che erano nate e volute dalla Presidenza del Consiglio: dal Festival dannunziano alla Transumanza, passando per il Festival del medioevo e, in ultimo, La notte dei serpenti. Una scelta che delegittima l’iniziativa culturale del Consiglio, visto che impone anche la modifica delle leggi istitutive degli eventi e consuma un vero e proprio commissariamento del presidente Lorenzo Sospiri, relegato a un ruolo sempre più marginale rispetto a quelle che sono le competenze consiliari”.

“La maggioranza esce spaccata dal Consiglio regionale di oggi, anche a causa delle scelte economiche relative – incalzano i due esponenti Pd – : sulla base di uno scarno foglietto presentato all’Ufficio di presidenza, senza programma, né spiegazioni,  raddoppia le risorse destinate al maxi concerto della “Notte dei serpenti”, che passano dai 250.000 della prima edizione a 500.000 euro, al netto di quelle già annunciate dal Comune di Pescara, città ospitante e degli sponsor, che porteranno così il budget al milione di euro inizialmente richiesto dall’evento. Soldi sottratti al fondo per finanziare i nuovi progetti di legge, spogliando dunque il Consiglio dalle sue prerogative. Non è soltanto una mancanza di rispetto istituzionale fra i due organi, ma è soprattutto un atto di sfiducia fra alleati, che all’inizio della nuova consiliatura  bene esprime lo stato della maggioranza appena riconfermata”.

Ma il capogruppo di FdI Massimo Verrecchia ribatte: “Abbiamo anche nell’odierna seduta del Consiglio regionale dimostrato la compattezza del centrodestra nell’interesse dei concittadini abruzzesi, portando in approvazione tutti gli atti che avevamo prefissato”.

“Fanno sorridere le dichiarazioni degli esponenti del PD e del centro sinistra che parlano di una maggioranza spaccata, cosa assolutamente non vera e lo si evince dai numeri in Aula, che hanno permesso l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno con i relativi emendamenti. Emerge invece tutt’altro, ossia una spaccatura all’interno della minoranza: ci sono stati emendamenti economici votati dai loro esponenti insieme alla maggioranza in dissenso con un criterio tutto interno alla sinistra che non ha portato a nulla di concreto”, conclude Verrecchia.

NOTTE DEI SERPENTI: ALTRI 250MILA EURO. ALESSANDRINI, “GOVERNO MARSILIO STABILISCE LE SUE PRIORITA'”

Al centro delle polemiche, ancora una volta, La Notte dei Serpenti, evento che si terrà il 20 luglio al teatro del mare di Pescara, un’idea del maestro teramano Enrico Melozzi, che da anni calca le scene del festival di Sanremo,  che nei giorni scorsi in una lettera inviata a Bruno De Felice, presidente della Fondazione Consiglio regionale eventi, capo di gabinetto del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, aveva spiegato che con i 250mila euro inizialmente stanziati sarebbe stato possibile realizzare un concerto solo in formato ridotto e che per fare le cose in grande sarebbero serviti 1,1 milioni di euro.

Con l’emendamento approvato questa sera, quindi, è stata previsto una integrazione di 250mila sulle somme già stanziate.

Dall’opposizione attacca la consigliera M5S Erika Alessandrini: “Purtroppo, sembra di trovarsi di fronte a uno show americano dove si compra una valigia all’asta senza conoscerne il contenuto e solo dopo averla portata a casa si scoprirà se è stato un vero affare o un bidone. È un po’ questo il dramma con cui si vede amministrare le risorse dei cittadini abruzzesi da parte del centrodestra regionale: senza oculatezza, senza chiarezza, senza ragionevolezza”.

Il concerto, sottolinea, “lo scorso anno è costato esattamente la metà. Per l’edizione del 2024 la Regione vuole erogare una montagna di euro al buio, senza che sia stato presentato un progetto o un programma con ospiti tali da giustificarne il costo e soprattutto senza che vi sia contezza dell’opportunità di una simile spesa per un evento di una sola serata, trasmesso come lo scorso anno in differita sulla Rai. Senza nulla togliere al valore artistico della manifestazione, che non è qui in discussione, le perplessità sorgono riguardo l’erogazione di un contributo così ingente, in assenza di programma, e in un momento di mancanza di risorse per settori essenziali per la vita degli abruzzesi”.

“Non possiamo permetterci di spendere mezzo milione di euro per una serata in musica pagata con i soldi dei cittadini, nel momento in cui proprio per carenza di finanziamento si tagliano le corse degli autobus nell’area metropolitana pescarese, si trascurano i centri di recupero e assistenza per il disagio minorile che vivono in perenne incertezza di fondi, si abbandonano gli agricoltori che chiedono disperatamente aiuto per i danni da peronospora. Se la Regione ha queste risorse disponibili confermi il finanziamento dello scorso anno alla Notte dei serpenti e dia le risorse aggiuntive reperite, invece che ai cantanti, agli abruzzesi che ne hanno disperatamente bisogno per sopravvivere”, conclude la consigliera Alessandrini.