AVEZZANO – “Dimettersi subito, in tal modo potrà risolvere le sue questioni in modo più tranquillo, togliendo dall’imbarazzo il sindaco e l’amministrazione comunale che gode del suo voto in maggioranza”. 

Lo hanno dichiarato gli esponenti del Movimento Cinque stelle di Avezzano (L’Aquila) in un comunicato stampa giunto in seguito alla condanna a cinque anni e un mese con l’accusa di estorsione del consigliere comunale, in quota Lega, Arianna Stati. 

Per lei il giudice ha stabilito anche l’interdizione dai pubblici uffici e il pagamento di una multa.

La vicenda risale a 12 anni fa quando la donna finì sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza in una maxi inchiesta su presunte truffe immobiliari.

I finanzieri smascherarono una rete di agenzie immobiliari che, secondo l’accusa, cercavano di influenzare i proprietari degli immobili nell’ambito delle aste giudiziarie chiedendo somme di denaro per poter partecipare agli incanti.

“È un atto dovuto alla cittadinanza che merita maggiore rispetto – proseguono nella nota – e nel Consiglio comunale di Avezzano la notizia è arrivata come una tegola a riprova che alle ultime Elezioni Regionali è stata proprio la Stati a certificare i rappresentanti di lista leghisti; oggi con sorpresa – si legge nel comunicato – i capi leghisti marsicani e abruzzesi scaricano la ‘donna scomoda’ dicendo che la consigliera potrà essere dei loro solo quando avrà risolto i suoi problemi legali e tali esternazioni dei rappresentanti leghisti suonano imbarazzanti, come imbarazzante è il silenzio dell’Amministrazione, vista anche l’interdizione dai pubblici uffici che colpisce la consigliera”.

“È stata condannata per un reato che risale al 2006 – ha dichiarato in una nota il legale della Stati, Leonardo Casciere – e assolta per altri quattro capi d’imputazione identici: è garanzia assoluta – si legge nel comunicato – che la Stati saprà dimostrare la sua innocenza in secondo grado non avendo io rinvenuto dagli atti neanche elementi indiziari della sua colpevolezza”.