L’AQUILA – Non ci saranno sorprese: oggi l’assemblea di Confindustria L’Aquila rinnoverà per due anni, anziché quattro, il mandato al presidente uscente, Fabio Spinosa Pingue, candidato unico.
Ma per l’imprenditore nel campo alimentare di Sulmona “guadagnarsi” la conferma non è stato certo facile. Pingue ha avuto più di un problema a contrastare le accuse di “poca democrazia nella gestione e insufficiente incisività nell’attività a sostegno delle aziende, soprattutto sui grandi temi legati al terremoto”, che gli sono piovute addosso in maniera decisa da un gruppo di autorevoli imprenditori. Un dissenso anticipato da AbruzzoWeb.
Nel corso di contatti e riunioni, a tratti anche dai toni tesi, il presidente ha dovuto aprire agli oppositori, facendosi garante del rinnovamento e del coinvolgimento della base.
Non a caso, per esempio, ha offerto la vice presidenza dell’associazione a Danilo Taddei, amministratore delegato della Taddei Spa, azienda di punta del gruppo Edimo, e un posto in Giunta a Ezio Rainaldi, amministratore dell’omonimo gruppo, e fresco presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo. I due si sono riservati una decisione: oggi si vedrà se la mediazione di Pingue sarà stata efficace.
Il dissenso è divampato pubblicamente proprio sulla questione della restituzione dei contributi Inps e Inail da parte delle aziende del cratere del terremoto che dal 40% stabilito dalla legge-Letta rischiano di dover restituire il 100% per una disposizione dell’Unione Europea: in tal senso un emendamento alla legge di stabilità in discussione in Senato è stato congelato fino alla fine del prossimo mese di gennaio.
Per i critici, il presidente Spinosa Pingue è stato colpevolmente assente dalla mobilitazione e dalle riunioni al quale ha delegato il direttore, Antonio Cappelli.
“Il giorno del rinvio della problematica della tasse è stato molto importante per noi – ha spiegato Rainaldi – Siamo riusciti a prendere tempo rispetto a una drammaticità pesantissima. Con la proroga abbiamo lo spazio per lavorare. In ambito confindustriale ci si è resi conto della necessità di cambiare marcia ed essere più incisivi”.
“Anche se – ha aggiunto – a mio avviso anche da parte di chi esprime critiche sull’operato dell’associazione c’è bisogno di mettere in campo professionalità e capacità propositive. Per quanto mi riguarda ho dato la mia disponibilità ad offrire un sostegno per tutelare con più forza la nostra economia anche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione della base”.
Rainaldi ha anche chiarito di aver incontrato il presidente, al quale “ho rappresentato le problematiche in modo costruttivo e propositivo, confido in un cambiamento di rotta, nella consapevolezza che essere guida è molto difficile”.
Ha idee chiare sul nuovo corso da inaugurare con il Pingue-bis il presidente della Piccola Industria di Confindustria Abruzzo, Modesto Lolli: “Abbiamo rimarcato all’interno di Confindustria la necessità di cambiare marcia nel prossimo mandato perché c’è assolutamente bisogno di una gestione più attenta sulle problematiche economiche e burocratiche che attanagliano imprese e cittadini del comune dell’Aquila, a partire dai protocolli del Comune aquilano per finire al Genio civile”.
“Ovunque ci sono gravissimi ritardi con il conseguente blocco di lavori e attività con drammatiche ripercussioni nell’indotto e quindi in tutta la filiera economica – ha sbottato – Non può più accadere che Comune e Provincia dell’Aquila e Governo nazionale segnano il passo e Confindustria non denuncia questo stato di cose”.






