L’AQUILA – L’imprenditore del settore alimentare Fabio Spinosa Pingue è stato confermato presidente di Confindustria L’Aquila per i prossimi due anni nell’assemblea che si è svolta oggi pomeriggio presso la sede nel nucleo industriale di Pile.

Accanto a lui ci saranno Sergio Galbiati (past president), e i vice presidenti new entry Danilo Taddei e Francesco Seritti, oltre ai vice di diritto Guido Cantalini (Piccola industria), Pierluigi Panunzi (Giovani), Carmen Tricarico (Confidi) e Dario Colecchi (Federturismo).

Nominati anche i 28 componenti del Consiglio e i probiviri, tra i quali c’è un altro nuovo ingresso: quello di Rinaldo Tordera, già direttore generale della Cassa di risparmio aquilana, oggi coordinatore del comitato tecnico della nuova Banca dell’Aquila e presidente dell’associazione teatrale l’Uovo.

L’assemblea è durata oltre due ore ed è stata molto serrata, per poi concludersi con una conviviale presso il ristorante Elodia di Camarda (L’Aquila).

Pingue ha illustrato una lunga relazione, in cui ha dato anche spazio alle richieste dei critici su cui AbruzzoWeb aveva anticipato alcune istanze di dissenso.

Tra le accuse, la flebile opposizione all’ipotesi ventilata di un trasferimento della sede regionale a Pescara, un atteggiamento debole su questioni come la restituzione dei contributi Inps e Inail, una gestione ritenuta in generale poco democratica e partecipata.

Tra le conseguenti richieste, una governance più collettiva e partecipata, aperta alle voci dissonanti.

Da quanto si è appreso, il Consiglio assegnerà a Ezio Rainaldi, presidente del Teatro stabile d’Abruzzo, la delega specifica alla ricostruzione.

Proprio la rinascita post-sisma del capoluogo sarà uno dei punti caldi alla base dell’azione del nuovo direttivo oltre alla difficile vertenza contributi.

Al termine, Pingue ha diffuso una nota con un passaggio molto importante: “Se gli imprenditori mi chiedono di essere ancora più duro e determinato sui tavoli istituzionali, sarà fatta la loro volontà”. Alberto Orsini

TUTTI I NOMI DEGLI ELETTI


DIRETTIVO

Presidente: Fabio Spinosa Pingue (PINGUE S.a.s.), Vice Presidente Dario Colecchi (PIZZALTO S.p.A.), Vice Presidente Francesco Seritti (LINEAPERTA S.r.l.) Vice Presidente Danilo Taddei (GRUPPO EDIMO), Vice Presidente Maria Assunta Tricarico (TRIFLEX S.r.l.), Vice Presidente di diritto Guido Cantalini (PLANET S.r.l.), Vice Presidente di diritto Sergio Galbiati (MICRON TECHNOLOGY ITALIA S.r.l.), Vice Presidente di diritto Pierluigi Panunzi (P.& B. AUTO S.p.A.).

CONSIGLIERI

Guido Arista (ELITAL S.r.l.), Anna Letizia Baccante (SANOFI-AVENTIS S.p.A.), Matteo Barsotti (SIAPRA S.p.A.), Valentina Bianchi (EDIL BETON CAVE S.r.l.), Gianluca Bucci (ITER NOVIT S.r.l.), Mimmo Carducci (ASSUT EUROPE S.p.A.), Antonio Cascianelli (CS COSTRUZIONI S.r.l.), Paolo D’Amico (REGINELLA D’ABRUZZO S.r.l.), Giuseppe Di Benedetto (SAMBEPLAST S.r.l.), William Di Carlo (I.R.C. WILLIAM DI CARLO S.r.l.), Dino Di Fabio (SODIFA S.r.l.), Bruno Di Sabatino (IMERYS MINERALI S.p.A.), Maurizio Fioravanti (S.I.P.A. S.r.l.), Marco Fracassi (FAMA PLAST S.r.l.), Enrico Giaquinto (DOMPÈ S.p.A.), Bruno Guardiani (TECHNOLABS S.p.A.), Augusto Iovenitti (CSA S.a.s.), Giuseppe Irrera (MENARINI S.p.A.), Modesto Lolli (TECSISTEM S.r.l.), Giuseppe Mancinelli (INNOVA & FORM), Pierluigi Marinelli (SAN RAFFAELE S.p.A.), Corrado Martignoni (FILMET S.r.l.), Bruno Mosca (PRESIDER S.r.l.), Emanuele Paulone (SCIARE A SCANNO S.r.l.), Ezio Rainaldi (VIBROCEMENTI S.r.l.), Laura Tinari (STUDIO COMUNICO S.a.s.), Gennaro Tornincasa (LYNX TERRITORIO SOCIALE S.r.l.).

Cons. rappr. ANEF Fabrizio Di Muzio (PANORAMA S.r.l.), Cons. rappr. SERVIZI Francesca Pompa (ONE GROUP S.r.l.), Cons. rappr. TURISMO Ernesto Paolo (Alba PRIMULA S.r.l.)

COMITATO DEI PROBIVIRI

Maurizio Ardingo (PROFESSIONAL SERVICE S.r.l.), Giuseppe Bertini (TRANSCOM W.W. S.p.A.), Giovanni Natalia (LTE IMPIANTI S.r.l.), Vittorio Silvestri (SILVER SERVICE S.r.l.), Rinaldo Tordera (ASSOCIAZIONE TEATRALE “L’UOVO”)

COLLEGIO DEI REVISORI

Presidente Katia Di Marzio, Revisore Ufficiale dei Conti Componente effettivo Fiorella Bafile (WASH AGENCY S.r.l.), Componente effettivo Vincenzo Piombini (HI-TECH ELETTRONICA S.r.l.), Componente supplente Gianluca Rodorigo (VESUVIUS S.p.A.), Componente supplente Alessandra Rossi (SPORTLAND APPALTI S.r.l.), Rappresentanti Generali Luigi Angelucci (TELECOM ITALIA S.p.A.), Raffaele Credidio (MICRON SEMICONDUCTOR ITALIA S.r.l.), Venanzio Cretarola (CONSORZIO LAVORABILE), Domenico D’Andrea (THALES ALENIA SPACE ITALIA S.p.A.), Fabrizio Famà (MICRON TECHNOLOGY ITALIA S.r.l.), Davide Fontecchio (3G S.p.A.), Franco Gizzi (ENEL S.p.A.), Roberta Iacovozzi (POSTA ITALIANE S.p.A.), Riccardo Martorelli (MICRON TECHNOLOGY ITALIA S.r.l.), Cesare Spedicato (TRENITALIA S.p.A.).

LA NOTA DI CONFINDUSTRIA

Secondo mandato per il Presidente Fabio Spinosa Pingue: a muso duro

Maggiore forza e incisività sui tavoli che contano: così gli hanno chiesto le imprese ieri al momento della votazione.

Tempi difficili, che fanno fare il brutto muso e qualche volta pestare i piedi per terra.

“Gli interessi delle aziende devono stare avanti a tutto, in primis la questione contributi dell’Aquila che non può e non deve passare così come ci è stata minacciata, a meno di accettare un secondo 6 aprile – ha detto Pingue – Il fatto aquilano è l’apice di una situazione di incertezza del diritto che ci qualifica come Paese ‘incivile’: l’imprenditore dovrebbe essere bionico perché non solo deve far quadrare i conti dei bilanci in un’era mai vista nella storia moderna, al confronto l’ottovolante è niente, ma pure quelli del caos normativo che lo stritola: pletora di leggi di cui non si sa quale applicare, ordinanze e circolari che hanno più forza di legge”.

Secondo Pingue, “siamo entrati in un mondo nuovo, nel quale il capitalismo esasperato è fallito e ci lascia in eredità un quotidiano da reinventare perché mancheranno financo i servizi essenziali che la P.A. non è più in condizione di garantire. E qui – prosegue – il discorso cambia le carte in tavola e ridisegna uno scacchiere completamente diverso fatto di sinergia e nuovi modelli da reinventare nei quali le imprese e il mondo non profit dovranno farsi carico di un sistema di coesione sociale letteralmente crollato”.

Seconda eredità per il presidente confermato, “ambiente, trasporti, energia che impongono la rivalutazione e la valorizzazione del Territorio come Prodotto unico, nell’ambito del quale ricade l’attività di tutte le aziende, dall’industria all’agroalimentare ai servizi: il nostro Territorio è il ventre dell’economia che dobbiamo resuscitare in una chiave diversa, di più ampio respiro, non più divisa per i compartimenti stagni dei settori merceologici. Difficile – insiste Pingue – pensare a una economia che non sia ricchezza per tutti, globalizzazione significa anche questo: se il mio vicino eccelle ne beneficio anch’io, per il principio della ricaduta e poi per quello dell’emulazione. Qualità ed efficienza in un sistema di valorizzazione del patrimonio storico artistico e ambientale è il fattor comune di tutte le imprese dell’Aquilano”.

In ultimo, “il bisogno di osare stando tutti insieme, strategia che ha fortemente contraddistinto l’attuale Presidenza: la parola d’ordine è allungare il passo, rompere le regole dalle quali ci siamo lasciati governare e riscriverle di nostro pugno, con una visione più ampia, nella quale si deve poter cedere qualcosa di proprio, che proprio per questo è più piccolo, per avere di più”.

“Se gli imprenditori, che in queste ore si stanno letteralmente giocando le loro aziende soprattutto per responsabilità delle istituzioni e di alcuni amministratori che vivono su Marte, mi chiedono di essere ancora più duro e determinato sui tavoli istituzionali, sarà fatta la loro volontà – la promessa per il nuovo mandato – Confindustria sono loro e io li rappresento. E se per di riaffermare la centralità del sistema imprenditoriale bisognerà spaccare qualcuno di quei tavoli, sia all’interno di Confindustria che nelle Istituzioni, allora sì, avrò il pugno duro della pietra del Gran Sasso”.

Tra i Vice Presidenti le new entry sono Francesco Seritti e Danilo Taddei, fortemente voluto perché rappresenta un caso virtuoso di come dalla disgrazia si possa risalire la china fino a raggiungere una posizione di eccellenza nei mercati internazionali, gli altri vice presidenti confermati sono Sergio Galbiati, Pierluigi Panunzi, Dario Colecchi, Maria assunta Tricarico, Guido Cantalini; diversi gli ingressi di nuovi membri del Direttivo.