L’AQUILA – Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato la Regione Abruzzo, riguardo il contenzioso per la vicenda Euroservizi, al pagamento di 1,5 milioni di euro alla Provincia dell’Aquila, quale risarcimento del danno, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha dato mandato all’Avvocatura regionale di trasmettere le carte alla Corte dei Conti per verificare eventuali responsabilità di questo danno erariale che si è verificato tra il 2015 e il 2018, ovvero quando era al governo della Regione il centrosinistra di Luciano D’Alfonso.
“Solo dopo l’elezione del presidente Marsilio, con l’allora assessore alle finanze Guido Liris, è stata promulgata una legge per assorbire i dipendenti che erano in carico alla Provincia dell’Aquila fino alla liquidazione della società”, si precisa nella nota.
on la sentenza pubblicata ieri è stato infatti accolto l’appello della Provincia dell’Aquila contro la Regione, annullando la decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del 2023, che aveva respinto la richiesta di risarcimento per il danno subito a causa dell’inadempimento dell’accordo di trasferimento delle funzioni e delle quote della società partecipata Euroservizi.
Il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, in una nota si è detto molto soddisfatto: “La sentenza del Consiglio di Stato chiude finalmente una querelle durata quasi dieci anni. Il provvedimento giurisdizionale ha ritenuto fondata l’azione della Provincia dell’Aquila, sottolineando che al momento in cui sarebbe dovuto avvenire il trasferimento delle quote (entro maggio 2016), la società Euroservizi non era in fase di scioglimento e non sussistevano i presupposti normativi per impedirne il trasferimento. Pertanto, la Regione è stata condannata”.
Nel 2016, a seguito delle norme sul riordino delle funzioni amministrative delle Province, previste dalla legge regionale numero 32 del 2015 in applicazione alla “Riforma Delrio” (legge numero 56 del 2014), la Provincia dell’Aquila aveva firmato un accordo con la Regione per il trasferimento delle funzioni in materia di formazione professionale, risorse idriche, agricoltura, di cui si occupava proprio la Euroservizi. Tuttavia, nonostante le sollecitazioni, la Regione non ha mai adempiuto all’obbligo di acquisire le quote della società, che nel frattempo è stata messa in liquidazione.
Con l’elezione dell’amministrazione Caruso la Provincia ha provveduto a revocare la messa in liquidazione della società, riuscendo con l’allora assessore regionaleGuido Liris a cedere il ramo d’azienda alla Regione per poi azionare in sede giurisdizionale i diritti connessi all’entrata in crisi di Euroservizi, come riconosciuto dalla sentenza.
“Sono particolarmente soddisfatto, insieme a tutto il gruppo di maggioranza, per aver condotto una difficile battaglia senza cedere alla logica del fallimento della società, che era stata preordinata dalla precedente amministrazione – aggiunge Caruso – Lo straordinario risultato non è solo desumibile dall’ammontare economico riconosciuto alla Provincia, ma soprattutto nell’aver assicurato il posto di lavoro ai dipendenti della società altrimenti destinati ad essere licenziati”.
“All’esito del risultato mi sento di dover ringraziare in primis i liquidatori che si sono succeduti, a partire dagli avvocati Andrea Liberatore e Alessandro Piccinini, passando all’attuale, Antonio Mazzaferro, per aver dato fiducia alle azioni della Provincia, oltre ai dirigenti della Provincia e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo”, ha concluso il presidente Caruso.





