L’AQUILA – A due mesi e mezzo dalla conclusione delle prove orali per il “concorsone”, sono ancora 98 i posti vacanti nei vari uffici degli enti impegnati nella ricostruzione dell’Aquila e del “cratere” sismico.

Sono circa un terzo, quindi, i “buchi” da tappare sul totale delle 300 assunzioni previste dalla maxi-selezione pubblica gestita dal Formez per rimpolpare gli organici di Regione, province, Comune dell’Aquila e consentire l’istituzione dei due Uffici speciali per la ricostruzione (Uscr) e degli otto Uffici territoriali (Utr) per ognuna delle aree omogenee in cui è suddiviso il territorio extra-capoluogo.

Le carenze derivano dalla questione dei tanti plurivincitori, coloro che sono risultati in posizione utile in più profili professionali, di cui ha già riferito AbruzzoWeb, e dei pochi rinunciatari che al momento della sottoscrizione dei contratti si sono tirati indietro.

I dati resi noti dal Formez l’altro ieri parlano chiaro: ai piccoli comuni mancano 39 persone, al capoluogo 24, alla Provincia dell’Aquila 17, all’Ufficio speciale del “cratere” 16, a quello dell’Aquila due e uno a testa alla Regione e alla Provincia di Teramo. 

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Per questo motivo molti uffici sono desolatamente semi-vuoti e l’esame delle pratiche della ricostruzione, l’obiettivo principale dei nuovi innesti, registrerà inevitabilmente ulteriori ritardi, dopo lo stop di sette mesi già imposto dalla fine repentina del commissariamente e il ritorno alla gestione ordinaria decisa dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, l'”inviato speciale del governo”, redattore della legge che doveva segnare l’avvio della “rivoluzione”.

Senza contare che i neo-assunti, in larga parte, sono preparati a livello teorico ma digiuni a livello pratica della materia, e dovranno essere successivamente formati dai tecnici della filiera Fintecna-Cineas-Reluis che, nel post-sisma, si è occupata dell’istruttoria dei progetti presentati dai privati per la riparazione degli edifici danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009.

Una prima “pezza” è stata messa con lo scorrimento delle graduatorie degli idonei, che hanno così visto concretizzato il miraggio del posto fisso, ma che ancora non sono stati chiamati a mettere l’agognata firma sul contratto.

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Una situazione di stallo che fa a cazzotti con le esigenze di celerità manifestate dal governo nell’emanazione dell’avviso per il reclutamento dei “magnifici 300” che consentì di saltare in blocco le previsioni di legge sulla mobilità obbligatoria.

Una circostanza su cui si erano concentrati i ricorsi di una sessantina di ex precari del Comune dell’Aquila che si erano rivolti al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento del “concorsone”. I giudici amministrativi non hanno concesso la sospensiva ma devono ancora esprimersi nel merito.

Dubbi sulla regolarità delle procedure erano state espresse pure dai segretari comunali, chiamati materialmente a siglare le assunzioni, che hanno messo mano ai contratti solo dopo le rassicurazioni ricevute dal ministero della Funzione pubblica.

Nel frattempo a questo scenario caotico si sommano le rivendicazioni di coloro che hanno già preso servizio ai primi di aprile e che si sono ritrovati in uffici indicati solo come seconda scelta: con le opzioni fatte dai plurivincitori si sono liberate alcune caselle e adesso chiedono di essere trasferiti nella sede più gradita.

Una “transumanza” che, si teme, possa durare ancora settimane, tanto che l’assetto definitivo sarà raggiunto, secondo le stime dei diretti interessati, solo a fine mese.

A voler essere ottimisti, quindi, le prime certezze si avranno agli inizi di maggio, dopodiché la macchina dovrà essere sottoposta a rodaggio e solo in estate si potrà verificare se è in grado di reggere la sfida della ricostruzione, sfornando pratiche e creando i presupposti per l’apertura dei cantieri, per lo meno quei pochi che potranno essere avviati con i soldi attualmente disponibili.

LE TAPPE DEL “CONCORSONE”

Agosto 2012: approvazione della legge Barca e firma sulle intese per la costituzione degli Uffici speciali per L’Aquila e per il “cratere”, con la previsione delle 300 assunzioni.

Settembre 2012: pubblicazione del bando Formez per le assunzioni.

Novembre 2012: prove preselettive per i 17 mila candidati iscritti al “concorsone”.

Dicembre 2012: prove scritte.

Dicembre 2012-febbraio 2013: orali.

Febbraio 2013: pubblicazione graduatorie vincitori e idonei.

Marzo 2013: firma contratti.

Aprile 2013: entrata in servizio e scorrimento graduatorie per sostituzione plurivincitori e rinunciatari.

LE DESTINAZIONI DEI 300 VINCITORI

Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila: 25 persone + 25 a tempo determinato (3 anni) attraverso il “concorsino”.

Ufficio speciale per la ricostruzione del “cratere”: 25 persone + 25 a tempo determinato (3 anni) attraverso il “concorsino”.

Comune dell’Aquila: 128 persone.

Uffici territoriali delle otto aree omogenee del “cratere”: 72 persone.

Regione Abruzzo e province: 50 persone. (red)