L’AQUILA – Sembrano non finire mai le polemiche intorno al concorsone per l’assunzione a tempo indeterminato di 300 persone da assegnare agli enti impegnati nella ricostruzione.
Dopo la vicenda della concomitanza di una prova preselettiva con l’esame di abilitazione per gli ingegneri e gli architetti, la stessa cosa succede con quello per avvocati.
Dall’11 al 13 dicembre, infatti, gli aspiranti legali dovranno sostenere la prova scritta per l’accesso alla professione forense, gli stessi giorni stabiliti dal Formez per gli istruttori e i funzionari amministrativi, tra i quali potrebbero esserci molti laureati in legge che, magari, si trovano nella condizione di dover optare tra l’uno e l’altro concorso.
La cosa ha già suscitato qualche lamentela da parte di chi il concorsone non l’ha mai digerito.



