L’AQUILA – Viaggi gratis in tutta Italia su autobus, treni e persino seggiovie: sono questi i benefit garantiti ai vincitori del “concorsone” in carico al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ma temporaneamente distaccati presso gli uffici del “cratere” dove si occupano della ricostruzione dell’Aquila.
Si tratta di 100 persone sul totale dei 300 assunti a seguito delle selezioni fatte dal Formez per rimpolpare gli organici degli enti impegnati nella difficile rinascita dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Di questi, 50 sono agli ordini dei due direttori degli Uffici speciali per la ricostruzione, Paolo Aielli per L’Aquila e Paolo Esposito per i restanti comuni, 40 sono assegnati alle Province dell’Aquila, Pescara e Teramo e 10 alla Regione.
La notizia è trapelata a seguito di una circolare inviata a inizio maggio agli interessati, nella quale si dice chiaramente che, tra i vantaggi riservati dal Mit ai propri dipendenti, c’è anche quello del rilascio di una tessera per la libera circolazione sull'”intero territorio nazionale, con esclusione delle Province autonome di Trento e Bolzano, su tutti i mezzi urbani e sui mezzi extra urbani su gomma, la navigazione interna (laghi, fiumi e laguna) e le ferrovie in concessione non gestite da Trenitalia nonché anche per gli impianti a fune”.
Come dire che, esibendo il prezioso documento, i fortunatissimi 100 potranno salire senza pagare, per esempio, sui mezzi dell’Arpa, l’azienda di trasporto regionale, su quelli dell’aquilana Ama e persino sugli impianti di Campo Felice o Campo Imperatore qualora, dopo il lavoro o nei week end, volessero concedersi una sciata in tranquillità.
Sicuramente un bel privilegio rispetto a tutti gli altri 200, cui vanno aggiunti i 50 del “concorsino”, che, invece, dovranno pagarsi di tasca propria eventuali spese di viaggio o fine settimana sulle nevi.
Il dirigente generale del ministero, Marcello Arredi, però, nella sua comunicazione, chiarisce che “la normativa è attualmente sottoposta a revisione ed è pertanto possibile incorrere nel mancato riconoscimento delle validità delle tessere in questione da parte delle aziende di trasporto”.
La scure dei tagli imposta ai vari settori dello Stato, insomma, potrebbe abbattersi pure sui neo-assunti che, a quel punto, sarebbero costretti a mettersi alla pari dei colleghi di scrivania non “benedetti” dai vantaggi del dicastero di piazzale Porta Pia. (red)



