CITTÀ DEL VATICANO – È terminata nella basilica di San Pietro la messa ‘pro eligendo romano pontifice’, la celebrazione presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re, con la quale tradizionalmente si invoca lo Spirito Santo per il conclave che comincerà oggi pomeriggio.

Ben 220 i cardinali, tra elettori e non elettori, che hanno concelebrato e oltre cinquemila i fedeli nella basilica, secondo la stima dei media vaticani. Molta gente ha seguito la funzione, che precede l’ingresso in conclave dei cardinali di oggi pomeriggio, anche in Piazza San Pietro, attraverso i maxischermi, nonostante l’alternarsi di sole e pioggia.

“Siamo qui per invocare l’aiuto dello Spirito Santo, per implorare la sua luce e la sua forza perché sia eletto il Papa di cui la Chiesa e l’umanità hanno bisogno in questo tornante della storia tanto difficile e complesso”, ha detto il cardinale Giovanni Battista Re nell’omelia.

“Pregare, invocando lo Spirito Santo, è l’unico atteggiamento giusto e doveroso, mentre i Cardinali elettori si preparano ad un atto di massima responsabilità umana ed ecclesiale e ad una scelta di eccezionale importanza; un atto umano per il quale si deve lasciar cadere ogni considerazione personale, e avere nella mente e nel cuore solo il Dio di Gesù Cristo e il bene della Chiesa e dell’umanità – ha sottolineato il cardinal Re -. Nel Vangelo che è stato proclamato sono risuonate parole che ci portano al cuore del supremo messaggio-testamento di Gesù, consegnato ai suoi Apostoli nella sera della Cena di Addio nel Cenacolo: ‘Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato’. Quasi a precisare quel ‘come io vi ho amato’ e indicare fino dove deve giungere il nostro amore, Gesù di seguito afferma: ‘Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici’ (Gv 15,12)”.