L’AQUILA – “L’Abruzzo ha un’importante risorsa naturale che è l’acqua e un polo importante di aziende che l’utilizzano per produrre acqua minerale e bibite. Ad oggi, purtroppo, questa risorsa che ha una notevole ricaduta economica e occupazionale sul territorio, non dà alcuna certezza per colpa di una burocrazia parolaia, attaccata solo alle poltrone”.

Lo afferma Franco Pescara segretario generale Fai Cisl Abruzzo e Molise il quale sottolinea come in due territori, quello pescarese e quello aquilano ben oltre 300 lavoratori e relative famiglie, tra diretti e indiretti sono sospesi a un filo per il colpevole ritardo con cui la Regione Abruzzo sta affrontando la questione del rinnovo delle concessioni e del rilascio delle nuove.

“Nessuno ha certezze su queste situazioni che ormai si trascinano da almeno due anni – prosegue Pescara – e dalla Regione, invece di snellire le pratiche per la definizione delle stesse, colpevolmente le tengono ad arrugginire nei cassetti. A chi ha il compito di dare opportunità al nostro territorio – conclude il responsabile per l’Abruzzo e per il Molise della Fai Cisl – chiediamo più fatti e meno proclami: fate partire chi ha forti intenzioni di investire in Abruzzo, ne va del bene di tutti”.