VASTO – “Il dottor Desiati ignora, o finge di non sapere, che nel palazzo di via Bachelet al civico 1 a Vasto (Chieti), oltre gli uffici giudiziari sono ubicati l’abitazione del custode ed alcuni locali destinati ad alloggio del presidente”.

Affida a una nota Mario Della Porta, candidato sindaco del Popolo della libertà (Pdl) alle amministrative di maggio a Vasto, la replica a Massimo Desiati, ex assessore regionale e candidato sindaco per la lista Progetto per Vasto.

Quest’ultimo, ieri, lo aveva attaccato con durezza, accusandolo di aver mantenuto la sua residenza a Vasto, e anche dopo la fine del mandato di presidente, all’interno dei locali del palazzo di giustizia.

“In quei locali, quando ero presidente del tribunale di Vasto – prosegue Della Porta – ho ritenuto di indicare la mia residenza, anche se non vi ho mai alloggiato, avendo preso in affitto, in tempi diversi, fatta eccezione per i mesi estivi, alcuni mini appartamenti a Vasto Marina, in via Cono a Mare”.

“Ho sempre puntualmente corrisposto – continua ancora il candidato sindaco – l’addizionale Irpef al Comune di Vasto e ho provveduto al pagamento della Tarsu mediante rimborso ai proprietari degli immobili, da me condotti in locazione, nei relativi versamenti da loro effettuati. Ho sempre adempiuto a tutti gli obblighi tributari e pertanto le insinuazioni di presunte evasioni fiscali sono meschine e calunniose”.

“Desiati – conclude Della Porta – invece di ironizzare sulle predette circostanze, dovrebbe indicare ai cittadini vastesi le attività lavorative espletate nel corso della sua vita e la professione che attualmente esercita, per metterli in condizione di valutare adeguatamente le sue capacità di direzione e gestione dell’amministrazione comunale”.