PESCARA – La pista ciclabile fa sbandare la maggioranza di centrodestra di Carlo Masci al Comune di Pescara.
Nell’occhio del ciclone dell’assessore alle Opere pubbliche Luigi Albore Mascia, ex primo cittadino e di Forza Italia, che ha annunciato l’avvio dei lavori della contestata e discussa pista ciclabile in via della Pineta e via Luisa D’Annunzio. Il progetto era stato approvato dall’ex amministrazione di centrosinistra di Marco Alessandrini ed era stato contestato dal centrodestra cittadino per la questione della cancellazione dei posti auto che avrebbe provocato danni ai residenti e soprattutto ai commercianti della zona.
E infatti non si è fatta attendere la dura reazione, all’interno del suo stesso partito del consiglieri comunali Ivo Petrelli, Alessio Di Pasquale e Claudio Croce
“Le opere pubbliche si fanno nell’interesse e a tutela del territorio, non contro la città. L’attuale progetto di realizzazione della pista ciclabile di via della Pineta è semplicemente sbagliato: è impensabile oggi cancellare 45 posti auto proprio nell’unico tratto su cui insistono 25 attività commerciali che sono la linfa vitale del quartiere e della sua economia.
Musica per le orecchie dell’opposizione di centrosinistra.
“Sono bastati pochi mesi di governo perché scoppiassero le tensioni dentro i partiti di centrodestra. Se la maggioranza dei consiglieri di Forza Italia ricorre ad appelli pubblici per sconfessare l’ex sindaco Luigi Albore Mascia, oggi assessore alla mobilità, vuol dire che le tensioni sono ormai fuori controllo”, denunciano i consiglieri comunali Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli.
“Dopo la guerra dentro Fratelli d’Italia e la guerra fra la Lega e il sindaco Masci, mai risolte, ora scoppia una nuova guerra che rischia di bloccare la città” spiegano i consiglieri comunali del centrosinistra “sul futuro delle piste ciclabili e della mobilità. In attesa del ring, si fermano i cantieri e il Comune, ovvero i cittadini, rischia di pagare penali salate. La giunta Masci si rivela debole, precaria, in balia delle guerre interne, senza una visione della città”.





