PESCARA – Cerca di non pensare al cognome e all’inesperienza Veronica Teodoro, vent’anni, quota rosa della giunta di Marco Alessandrini, ‘fresco’ sindaco di Pescara, cui spetterà un incarico da assessore.

Numerose sono le critiche piovute sulla Teodoro e sulla nuova amministrazione di Pescara.

La Teodoro è figlia dell’ ex consigliere comunale del Partito democratico Gianni Teodoro, ed è senza dubbio il peso del cognome che ha scatenato un vespaio di polemiche, ma al neo assessore “poco importa”, come lei stessa ha dichiarato. E non solo abbraccerà questa nuova realtà “con la consapevolezza di ricoprire un ruolo di rilievo”, ma affiancherà alla politica anche lo studio, “perché il mio sogno è diventare magistrato”.

Veronica Teodoro, lei ha 20 anni ed è già diventata assessore. Come si sente?

Al  momento sono molto emozionata, per me è una nuova realtà, però nello stesso tempo sento di avere una grande responsabilità e quindi cercherò di fare del mio meglio per non deludere nessuno. Anche se non sarà facile, so chnon mancheranno le critiche.

A proposito di critiche…

È il cognome che porto a creare problemi. Anche se a parer mio non è un buon motivo per giudicare una persona, visto che io e mio padre siamo due persone distinte e separate. Io sono autonoma, voglio dimostrare che sono capace di sviluppare delle mie idee e per fare questo ho bisogno dell’aiuto di tutti.

Non solo il cognome, anche l’età pesa sul giudizio nei suoi confronti. 

Non credo. Vero, molti mi considerano senza esperienza e sicuramente in una grande realtà come Pescara è importante averne, ma anch’io avrò modo di maturare la mia esperienza e per far ciò ho bisogno dell’aiuto di tutti, come ho già detto.

Un assessorato implica una grande responsabilità.

Una grandissima responsabilità, non certo un peso in un momento in cui, talmente è alta la tensione e talmente forte è l’emozione, che devo ancora abituarmi all’idea. È un mondo nuovo per me anche se indirettamente, l’ho già vissuto attraverso mio padre.

A proposito di suo padre, le sta dando qualche consiglio?

Mi sprona a lavorare ogni giorno, a fare del mio meglio per realizzare dei grandi progetti e soprattutto mi spinge ad essere sempre una persona onesta e leale.

Vista l’esperienza da maturare, c’è qualcuno in particolare che ha già individuato come ‘guida’, almeno in questo inizio?

Sicuramente mi lascerò guidare dai miei colleghi, dal sindaco Alessandrini e da mio padre. E spero anche in un grande aiuto da parte della cittadinanza.

Oltre alla politica, però, c’è altro nei suoi progetti professionali.

Studiare per diventare magistrato. È il mio sogno. Sarà dura, ma ci riuscirò.