PESCARA – “Nei prossimi giorni oltre 26 mila contribuenti pescaresi riceveranno avvisi di accertamento e questionari, con richieste di dati e notizie, circa la loro posizione ai fini Ici e Tarsu”.
Lo ha annunciato l’assessore ai Tributi del Comune di Pescara, Massimo Filippello, spiegando che l’obiettivo dell’amministrazione è definire e regolarizzare situazioni per le quali sono emerse discordanze durante la bonifica delle banche dati Ici e Tarsu.
“Non vogliamo vessare i cittadini – ha sottolineato Filippello – ma solo chiarire delle posizioni e, allo stesso tempo, bonificare le nostre banche dati”.
Gli accertamenti riguardano annualità d’imposta comprese tra 2005 e 2010. Per quanto riguarda l’Ici, seimila cittadini, con posizioni definite anomale, riceveranno avvisi di accertamento; ottomila con posizioni dubbie riceveranno questionari.
Per quanto concerne la Tarsu, 2.500 contribuenti riceveranno avvisi di accertamento, mentre diecimila, tra persone fisiche e attività commerciali, avranno dei questionari.
I cittadini dovranno rispondere e compilare i moduli inviati, secondo le modalità consigliate, entro e non oltre 30 giorni, altrimenti andranno incontro a sanzioni amministrative, da un minimo di 51,65 a un massimo di 258 euro.
Da tali accertamenti l’amministrazione conta di recuperare, in totale tra Ici e Tarsu, 4,5 milioni di euro.






