L’AQUILA – È finita con urla e parole grosse la riunione di maggioranza di centrosinistra al Comune dell’Aquila che si è svolta ieri nell’ex Onpi.

L’appuntamento era nato con la volontà di passare una serata con gli ospiti della residenza assistenziale e stare a cena insieme: una conviviale, è bene sottolinearlo, pagata “alla romana” dai presenti.

Quando gli anziani hanno lasciato la sala per andare a dormire è iniziata la discussione.

Presto i toni si sono surriscaldati, soprattutto tra il sindaco, Massimo Cialente, e il capogruppo del Partito democratico, Maurizio Capri.

Quest’ultimo, da un po’ di tempo, ha il dente avvelenato perché pensava di essere in pole position nella nomina ad assessore dopo le dimissioni della senatrice Stefania Pezzopane, ma è stato immolato sull’altare delle “quote rosa”, che hanno portato in Giunta la new entry Emanuela Di Giovambattista.

I presenti all’incontro, con annessa rissa verbale, tengono le bocche chiuse: anzi, si cerca di ridimensionare l’accaduto, anche se i rumors dicono che la tensione era palpabile.