L’AQUILA – Ammonta a 4 milioni di euro lo sforamento del Patto di stabilità del Comune dell’Aquila, che però non pagherà la penalità grazie a un emendamento inserito nella legge di stabilità che riesce a tutelare il capoluogo terremotato almeno in questa situazione.
Come riporta il quotidiano Il Messaggero, il dato è emerso in occasione della prima seduta dedicata al bilancio consuntivo del Comune.
A presiedere la Commissione bilancio è l’esponente di Sinistra, ecologia e libertà Giustino Masciocco. Ma al Comune i revisori dei conti hanno raccomandato di tenere separate la contabilità della ricostruzione da quella dell’amministrazione.
È emerso inoltre un disallineamento fra il bilancio della spa comunali e il bilancio comunale.
Sempre secondo Il Messaggero, il consuntivo presenta un avanzo di amministrazione di circa 40 milioni di euro. La cifra vincolata per il pagamento dei debiti fuori bilancio ammonta a 23,6 milioni di euro.
Grazie al lavoro promosso da Masciocco – che ha ricordato l’eliminazione, in base alle nuove norme, dei residui di bilanci del 2015 – c’è stata anche l’eliminazione di 1 milione e mezzo di euro di residui attivi e di 3 milioni di euro per residui passivi.
Dal 2009, poi, lo Stato ha erogato 30, 30, 26, 26 e 24 milioni di euro.
In Commissione bilancio è stato approvato il conto dell’ex Onpi.






