L’AQUILA – Nervosismo nella coalizione di centrodestra all’Aquila, con il sindaco Pierluigi Biondi e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Roberto Junior Silveri contro Antonio Martino, di Forza Italia come Silveri, deputato abruzzese fresco di elezione nel collegio uninominale dell’Aquila. 

Biondi e Silveri sono usciti dopo diversi giorni dalle dichiarazioni di Martino a margine della prima seduta della Camera, quando ha lanciato un messaggio sulla necessità di “fare un rimpasto di Giunta per dare la possibilità all’onorevole Luigi D’Eramo (eletto con la Lega, ndr) di fare il deputato e trovare la migliore soluzione per la delega all’Urbanistica, che è una delega importante e non può essere gestita part-time”.

In silenzio il resto di Forza Italia, vice sindaco Guido Liris compreso. 

“La Giunta comunale è organismo fiduciario del sindaco, quindi la permanenza o meno degli assessori in carica dipende dal livello di gradimento del lavoro svolto”, la risposta di Biondi, senza fare nomi, ma chiaramente riferita a Martino, dalla Russia dove si trova in questi giorni. +

Risposta cui fa il paio quella di Silveri: “Ringraziamo Antonio Martino per l’impegno nei confronti della città e del territorio, ma gli equilibri della Giunta comunale dell’Aquila li cura la maggioranza, non lui”.

“Martino – ha aggiunto piccato Silveri, in una polemica tutta interna a Forza Italia – continui ad impegnarsi per tutto ciò che riguarda L’Aquila, ma non per la Giunta dove ci sono persone elette e legittimate dagli elettori”. 

Dal canto suo, Biondi ha sottolineato che “nessuno può permettersi, da dentro o da fuori l’amministrazione, di mandare messaggi subliminali per ‘guidare’ certe scelte che sono nelle prerogative di chi è stato chiamato dagli aquilani a governare la città, pertanto non ho alcuna intenzione di mettere mano a inesistenti rimpasti”.

“Ricordo a tutti – ha proseguito il primo cittadino – che solo meno di un anno fa la coalizione di centrodestra aveva 19 punti di svantaggio rispetto a quella del centrosinistra e che al ballottaggio l’offerta di esperienza politica e amministrativa del sottoscritto ha consentito di ribaltare un risultato già chiaro, non altro. Di quella vittoria bisognerebbe far tesoro, con sobrietà e responsabilità, soprattutto da parte di chi ne ha beneficiato, a vario titolo, in questi dieci mesi”.

“Ogni ulteriore invasione di campo, sia essa palese o sotterranea, non sarà tollerata – ha concluso Biondi – Ho ricevuto un mandato di cambiamento dagli aquilani che, pur tra mille difficoltà e con la resistenza di troppi, sto portando avanti. Tra la poltrona di primo cittadino e la dignità, sceglierò sempre la seconda. Lo tengano a mente consiglieri comunali, partiti e parlamentari”.