L’AQUILA – “Oggi Cialente può contare solo su 12 consiglieri su 40, chiediamo al sindaco di fare un grande regalo alla città dell’Aquila: si dimetta”.
La richiesta arriva dal segretario comunale del Movimento per le autonomie, Corrado Ruggeri, dopo quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale.
“Una discussione – attacca Ruggeri – durata più ore sul primo punto all’ordine del giorno: revocare o meno la delibera relativa alla variazione di destinazione d’uso di un area di proprietà della Carispaq. Non entriamo in merito al non deliberato. Ci chiediamo, invece, se questa città abbia un governo o no”.
Racconta l’esponente Mpa che “prima del voto, il sindaco e qualche collaboratore si sono affannati con i telefonini a sollecitare la presenza in aula dei consiglieri di maggioranza. Il voto – elenca – ha avuto i seguenti risultati. Presenti 18 consiglieri, 12 hanno votato a favore, 4 contro (Angelo Mancini, Vincenzo Rivera, Francesco Valentini ed Enrico Verini) e 2 astenuti”.
“L’opposizione – sottolinea Ruggeri – che non è più composta solo dal centrodestra, ma, come confermato ieri, anche da alcuni componenti della coalizione di Cialente, è uscita dall’aula”.
“Ciò – aggiunge – significa che Cialente può contare, nonostante affannosi richiami, solo su 12 consiglieri su 40. Anche il più sprovvisto cittadino si rende conto che non c’è più maggioranza, che non c’è più un Consiglio comunale che non venga sospeso per mancanza di numero legale, che la forza di governo ha il dovere politico di assicurare, che non si programma più nulla per la città”.
“Per questi motivi, oltre ad altri mille, a tutti noti – conclude – le chiediamo, sindaco, di fare un regalo alla città: si dimetta”.






