L’AQUILA – “La delibera che prevede l’istituzione di una task force operativa composta da personale in quiescienza che sarà sotto il controllo dell’Ufficio relazioni con il pubblico è stata approvata dalla Giunta comunale, e non ritirata. Il gruppo di lavoro sarà un valore aggiunto all’Urp e sarà gestito dal dirigente con l’assessorato di riferimento che fa capo al sindaco che detiene la delega al Personale”.
Lo dice il vice sindaco dell’Aquila con delega ai Lavori pubblici, Guido Liris, replicando al capogruppo di Articolo 1 Giustino Masciocco, che lo ha accusato di “schedare” i cittadini che si rivolgono all’ufficio Opere pubbliche e, per farlo, di avvalersi di un “baby pensionato che risulta avere un contratto di collaborazione per soggetti in quiescenza”.
“In una città con tanti problemi e criticità che stiamo affrontando con decisione bisogna dire grazie a chi aiuta e lo fa in maniera gratuita e disinteressata”, aggiunge Liris.
“C’è una legge – spiega poi il vice sindaco – che consente alle persone in quiescienza di prestare volontariamente la propria opera nei confronti delle pubbliche amministrazioni, tutto quello che è stato fatto è stato espletato preservando la privacy, a meno che non ci siano atti che testimoniano il contrario o denunce in questo senso”.
“Quando le persone entrano in un ufficio e inoltrano delle richieste, chiaramente meritano una risposta, positiva o negativa che sia. Perché questo accada – continua il vice sindaco – è inevitabile prendere i dati delle persone per poter render conto delle eventuali soluzioni alle criticità esposte. Se una persona ti pone un problema all’interno del Progetto C.a.s.e., ad esempio, come fai ad affrontarlo se non conosci chi è e dove vive?”.
Quella di Masciocco, per il vice sindaco “è una polemica strumentale, è ridicolo già solo parlare di un tema di questo tipo, mi aspetterei un altro tipo di livello di confronto”. (m.sig.)






