L’AQUILA – “C’è curiosità per le mosse dell’opposizione, che mi sembra lacerata e priva di un progetto politico. D’altra parte non lo aveva alle elezioni, figuriamoci adesso”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha bocciato lo schieramento avverso oggi qualche minuto prima che cominciasse il primo Consiglio comunale.
Il suo sfidante sconfitto al ballottaggio, Giorgio De Matteis, ha rifiutato per ora invece il ruolo di leader della minoranza che, ha detto, “si conquista in relazione a quello che si è capaci di fare. Ci sono le condizioni per un ruolo importante dell’opposizione, propositivo e di grande severità e controllo”.
Un Consiglio comunale con una sola donna, Antonella Santilli del Partito democratico e tante conferme. Tra queste quella del veterano Giuseppe Ludovici, 74 anni, eletto tra le file di Alleanza per l’Italia.
“Come ho fatto a essere rieletto? Il segreto è non ignorare gli elettori, stare sempre a contatto con loro dal giorno dopo al giorno prima del voto, non come fanno gli altri”.
A fargli da contraltare il consigliere più giovane, Fabio Cortelli, eletto con la lista civica L’Aquila oggi e alla primissima esperienza politica dopo essere subentrato al candidato sindaco sconfitto dell’Italia dei valori Angelo Mancini, escluso dalle dinamiche dell’apparentamento con il centrosinistra.
“Io erede di Angelo? È una parola grossa, so che sono qui al posto suo è cercherò di farmi valere. La sua è un’assenza importante”, ha detto.
Tra le new entry anche tre candidati sindaci sconfitti. Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo) ha rivendicato il suo “spirico civico ai massimi livelli, ora ci vogliono i fatti”.
Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila) con computer e modem ha organizzato uno streaming video ufficioso dei lavori del Consiglio sul sito del suo movimento: “Una delle nostre funzioni sarà rendere più trasparente possibile l’aula e innescare la partecipazione attraverso l’informazione”.
Un candidato in parte civico e in parte politico Pierluigi Properzi, leader della lista Domani L’Aquila sostenuto al primo turno anche dal Popolo della libertà.
“Dobbiamo capire quale sarà il programma e il metodo di governo di questa maggioranza, vedremo come le diverse anime della minoranza interpreteranno queste cose”. Alberto Orsini





