L’AQUILA – Aumenta il pressing sul sindaco, Pierluigi Biondi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, affinché non dia corso alla sua volontà di revocare le deleghe agli assessori della Lega, Daniele Ferella e Fabrizio Taranta, e a quello tecnico, nominato in quota Carroccio, Fabrizia Aquilio.

Il governatore Marco Marsilio e l’assessore regionale Guido Liris, ex vice sindaco dell’Aquila, entrambi di Fratelli d’Italia, hanno provato a convincere il primo cittadino a tavola, nel corso di un pranzo che si è svolto, nella massima discrezione, al Circolo Tennis dell’Aquila.

In sostanza entrambi hanno detto a Biondi che la rottura con la Lega avrebbe inevitabili conseguenze anche in Regione, provocando un terremoto politico di grandi proporzioni. 

In particolare Marsilio sarebbe stato il più fermo, quasi ordinando a Biondi di desistere.

Anche il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e responsabile della segreteria di Marsilio, Etel Sigismondi, si è messo in moto celermente per scongiurare la rottura, tentando anch’egli di far desistere Biondi dai suoi intenti.

Da palazzo Fibbioni, però, filtra la volontà del sindaco di proseguire sulla sua linea, quella più dura e rigorosa. Non ha gradito l’atteggiamento tenuto dalla Lega sul bilancio: l’approvazione in giunta del documento da parte degli assessori e poi il dietrofront, prima in commissione e poi nella clamorosa diserzione del voto in aula. 

E’ per questo che Biondi vorrebbe ritirare immediatamente le deleghe, forse già nella giornata di San Silvestro. Una sorta di congelamento degli incarichi, senza rimozione dalla giunta, così da mettere la Lega spalle al muro, facendo emergere, almeno secondo il primo cittadino, una sfiducia maturata tutta all’interno del partito.

Il sindaco sarebbe pronto a proseguire la sua avventura cercando una maggioranza diversa in consiglio, probabilmente forte di un possibile appoggio del Passo Possibile di Americo Di Benedetto che ha detto a chiare lettere di non voler entrare in maggioranza, ma al contempo ha dimostrato di poter essere una buona spalla sui singoli provvedimenti.

Operazione ardita, questa, che tutto il fronte di Fratelli d’Italia vorrebbe scongiurare, onde evitare di aprire un pericoloso squarcio in Regione dove la maggioranza è appena uscita, apparentemente indenne, dallo scoglio del bilancio. 

Soprattutto in considerazione del fatto che la Lega in Regione è azionista di maggioranza, con 10 consiglieri su 18 e 4 assessori su 6,  e al Comune dell’Auquila la Lega conta 4 consiglieri.

Biondi si è preso la notte per riflettere. Domani si capirà se Marsilio, Liris e Sigismondi avranno utilizzato argomenti convincenti.