L’AQUILA – Ci eravamo tanto amati…
È ormai guerra aperta tra le due anime dell’Italia dei valori, anzi, dei brandelli che restano di questo partito all’interno del Consiglio comunale dell’Aquila.
Come ripreso dalle telecamere dei colleghi di Abruzzo24ore.tv, che gentilmente hanno fornito il filmato, è finita a improperi oggi tra Giuliano Di Nicola e Angelo Mancini, entrambi a capo di un monogruppo consiliare legato all’Idv: quello ‘ufficiale’ per il primo, medico urologo, quello griffato anche dalla civica L’Aquila oggi per il secondo, preside del liceo Classico.
La gazzarra parte tra Di Nicola e il consigliere di L’Aquila che vogliamo, Vincenzo Vittorini, che lo incalza, “combatti per la città!”.
Di Nicola si difende ricordando al chirurgo “sei stato bocciato”, alludendo alla sua candidatura a sindaco, mentre Vittorini ribadisce “io ho perso e ci ho messo la faccia, tu non sei stato manco eletto!”.
Quando si intromette Mancini, pure lui candidato sindaco Di Nicola allarga il campo, “siete stati bocciati tutti e due, io invece sono stato eletto perché mi sono apparentato lealmente”.
Mancini pare stia redarguendo uno studentello: “Tu vai dentro, perché nessuno ti ha chiamato”, intima a Di Nicola.
Che lo accusa ancora: “Non dare ordini a nessuno perché la devi smettere con questo atteggiamento di dare ordini, il preside fallo a scuola!”.
E quando Mancini chiude il bisticcio dicendo di non voler parlare con lui, “Manco io ci voglio parlare con te, perché non sei degno!”, risponde Di Nicola terminando il siparietto, imbarazzante per tutti.
Come sono lontani i tempi di un altro video, in piena campagna elettorale, quando parlando di Mancini, negli studi di AbruzzoWeb Di Nicola lo descriveva così: “Sobrio, concreto, fortemente ancora alla realtà, che ha un disegno politico ben preciso ma lo fa in maniera pacata, non roboante, non gridata, e questo messaggio sta raggiungendo i cittadini che offrono grande gradimento”.
Da dove nasce tutto questo astio? Dalla guerra in seno all’Idv, naturalmente.
Nonostante fosse un suo candidato consigliere, Di Nicola infatti è entrato in Consiglio prima di Mancini, quest’ultimo inizialmente escluso per via dei meccanismi dell’apparentamento tra le sue due liste e la coalizione del candidato sindaco poi vincitore, Massimo Cialente.
Al posto di Mancini, sempre nei primi mesi, è entrato un giovane, Fabio Cortelli, che ha mantenuto la filosofia anticialentista del suo mentore, non aderendo a un unico gruppo Idv, ma creando quello della lista civica collegata, L’Aquila oggi, e smarcandosi spesso nel voto dei provvedimenti della maggioranza.
Al contrario del partito, che si allineava al centrosinistra esprimendo anche un assessore, Lelio De Santis, Cortelli (e Mancini) hanno continuato sulla linea critica, che è proseguita anche quando la vittoria del ricorso al giudice amministrativo ha fatto uscire l’allievo e rientrare il maestro.
Ormai separato in casa con il partito, invece di ricreare il gruppo della lista civica, con un ultimo sgarbo Mancini ha voluto chiamare il gruppo “Idv-L’Aquila oggi”, ritenendo di rappresentare entrambe le sue due liste originarie.
Morale della favola, oggi i due pezzi dell’Idv si prendono a male parole.
Chissà che ne pensa il coordinatore regionale del partito, Alfonso Mascitelli!
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