L’AQUILA – In un anno e mezzo si sarebbe potuto fare di più e ora “è necessario un cambio di passo”, anche se l’eredità dell’amministrazione di centrosinistra che con Massimo Cialente ha guidato la città per dieci anni è stata “difficilissima”.
Giorgio De Matteis suona la sveglia alla giunta del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia come lui, ritenendo che “c’è la necessità di fare un bel salto in avanti, velocizzando i tempi di investimento e di risoluzione dei problemi”.
Nel partito della Meloni da poco prima delle comunali del 2017, dopo una vita da centrista che lo ha visto anche antesignano del civismo, prima con la costruzione di una coalizione civica alle amministrative del 2007 e poi, nel 2012, come candidato sindaco di un raggruppamento fuori dai partiti, di De Matteis ad un certo punto si è parlato anche per la candidatura a governatore, che secondo gli accordi nazionali in Abruzzo spetta proprio a Fratelli d’Italia.
“Di scarsa rilevanza”, tuttavia, per il decano del centrodestra aquilano, il fatto che l’attenzione di molti assessori e consiglieri, a partire dal vice sindaco Guido Liris, dall’assessore Emanuele Imprudente e dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari, possa essere distolta da ambizioni personali, ma avverte: “Se qualcuno pensa di essere andato in Consiglio comunale o in amministrazione per potersi preparare alle regionali ha sbagliato completamente, il problema è amministrare bene la città”.
“Nell’arco dei due mesi che ci separano dalle regionali bisogna dare un segnale chiaro e inequivocabile di un salto di qualità nell’amministrare la città”, aggiunge poi De Matteis, lui stesso pronto a tentare il ritorno all’Emiciclo, dove è stato consigliere, vice presidente del Consiglio e assessore, e che è tornato ad essere pungolo della sua stessa coalizione, senza esitare ad esprimere critiche all’assessore ai Trasporti Carla Mannetti, di Fdi anch’essa.
“È un bilancio che potrebbe essere sicuramente più significativo e importante”, chiarisce sul primo anno e mezzo di giunta Biondi, “le difficoltà riscontrate all’inizio hanno naturalmente creato dei grossi problemi nella fase iniziale dell’amministrazione della città ed è sotto gli occhi di tutti che abbiamo ereditato una situazione difficilissima sotto l’aspetto amministrativo, sul bilancio, per quanto riuguarda i debiti fuori bilancio che purtroppo l’amministrazione Cialente ci ha lasciato sul groppone, per la mancata utilizzazione di somme enormi sia per gli investimenti in attività produttive che sui lavori pubblici, e per una incapacità gestionale che purtroppo ha bloccato il Comune”.
“Ora a distanza di un anno e mezzo è necessario un cambio di passo fondamentale”, avverte De Matteis, “la giunta deve lavorare di più e meglio, il sindaco non deve essere nelle condizioni di dover supplire inadeguatezze di alcuni assessorati e quindi caricarsi sulle spalle anche questi problemi. Biondi, che il sottoscritto come altri ha voluto a tutti i costi essere candidato perché si riteneva e si ritiene che sia adeguato a gestire la città, deve fare quello che i cittadini lo hanno chiamato a fare, cioè governare la città con una amministrazione che sia allo stesso passo”.
“Il centrosinistra, anche dal punto di vista della capacità di opposizione è assolutamente inadeguato – chiosa De Matteis volgendo lo sguardo nel campo avverso – il Pd è letteralmente scomparso, Americo Di Benedetto svolge una opposizione tutto sommato in termini di positività, ma quella che dovrebbe essere una opposizione che sprona e dà spunti è completamente assente”. (m.sig.)






