L’AQUILA – “De Matteis e Mancini li vedo incattiviti in Consiglio comunale, ma ho visto che i giovani del centrodestra hanno cominciato a misurarsi sui problemi”.
Così ai microfoni di AbruzzoWeb il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, precisa i contenuti di una nota successiva all’ultima seduta in cui strizzava l’occhio al voto favorevole su alcuni provvedimenti da parte di consiglieri di minoranza, nota che aveva avuto come effetto il distinguo del forzista Guido Liris: siamo e restiamo opposizione.
“Liris non ha capito il mio intervento, che voleva sottolineare una cosa non diretta neanche ai consiglieri di minoranza e di maggioranza, era una riflessione che voglio fare con la città – spiega Cialente – L’Aquila deve decidere cosa fare da grande. Siamo chiamati a ricostruire la nostra città avendo una prospettiva”.
Di qui la bocciatura all’opposizione di Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta) e Angelo Mancini (Italia dei valori-L’Aquila oggi, un monogruppo fronda dell’Idv), definiti “incattiviti” da Cialente, “avendo forse vissuto una sconfitta elettorale”.
“Mancini ha deluso rispetto alle aspettative che aveva nel 2007, ma anche De Matteis, che ha avuto due bocciature clamorose – sottolinea malignamente – Vuol dire che la città a un certo punto lo ha punito, ecco perché non si è ripresentato alle Regionali”.
Max confida, quindi, nei giovani. “In questa città stanno nascendo nuovi interessi, un nuovo protagonismo, degli under 30 e under 35 cresciuti nella crisi, che hanno capito che è in competizione, che puntano su loro stessi”.
“Accanto ai senior come me, o Giovanni Lolli, o Gianfranco Giuliante, o anche Walter Cavalieri, ci sono finalmente dei ragazzi che si confrontano, ma mai pensare alle grandi ammucchiate – la replica a Liris – Questa città avrà bisogno di un vero centrodestra e un vero centrosinistra”.
“Il mio auspicio e il nostro compito è di affiancare questi giovani, perché dovremo passare il testimone. Se io potessi avere la possibilità di lavorare con un Consiglio comunale senza polemiche sterili, con i più giovani soprattutto a proporre cose, ci guadagnerebbe la città”, conclude. (alb.or.)





