L’AQUILA – “Comincio ad avere la sensazione netta che i soldi ce li daranno, il problema è quanto ci daranno. La somma minima per sopravvivere è di 17 milioni di euro”.

Sta virando pian piano verso l’ottimismo il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sulla risoluzione della complessa vicenda legata ai fondi necessari per approvare, in netto ritardo, il bilancio di previsione 2016, compensando le minori entrate dovute al terremoto, fondi da ottenere come contributo straordinario del governo, come avvenuto negli ultimi 7 esercizi.

“In quale provvedimento legislativo potrebbero arrivare questi soldi? Al momento non lo so – ammette il primo cittadino – ma per ora è sufficiente una promessa formale, un atto politico che possa consentire ai consiglieri di votare per approvare lo strumento finanziario”.

L’alternativa è, infatti, l’aumento della tassa sui rifiuti, già stangata del 20%, di un ulteriore 30% per arrivare a un aumento totale della metà, un vero salasso per le tasche degli aquilani.

Ma sul contributo straordinario 2016 Cialente ha annunciato il “tutti a casa” e il commissariamento del Comune, qualora da Roma non arrivi il “tesoretto” richiesto, in partenza di 24 milioni e limato a 19 circa dopo che gli uffici finanziari hanno fatto notare come le entrate, con il ritorno a casa di qualche sfollato, stiano via via aumentando e quindi servano meno “extra”.

Una vicenda, quella della stima, che per volontà del governo è stata gestita dall’ufficio speciale per la ricostruzione (Usra) e che, negli ultimi giorni, ha coinvolto anche la Regione Abruzzo che, per bocca del governatore, Luciano D’Alfonso, ha messo a disposizione i propri uffici per rifare di nuovo i conti.

Secondo Cialente, lo sforzo chiesto al governo Renzi è ora più che mai doveroso perché “questo è l’ultimo anno che chiediamo un contributo straordinario: dal prossimo, un po’ aumenteremo le tasse che sono rimaste sempre bloccate e poi comincerà la marcia del rientro a casa dei cittadini”.

“Capisco la situazione del Paese, ma per L’Aquila è un passaggio fondamentale – sottolinea ancora il sindaco – Se ci danno questi soldi è bene, altrimenti dopo il 25 maggio il nostro bilancio lo approverà il commissario”.

Cialente ha osservazioni anche sul consuntivo, che è la “fotografia” delle spese dell’anno passato: “Ci sono state lamentele per il pagamento di contenziosi e debiti degli anni passati e per le transazioni non fatte: io ho provato a farne una (per la metro di superficie, ndr) e si è scatenato un putiferio, ora per questioni come il megaparcheggio ci sarà da pagare”.

L’AGENDA

Quanto all’agenda, il consuntivo 2015, pure questo ancora da ratificare, è stato approvato dalla commissione Bilancio, presieduta da Giustino Masciocco, ed è pronto ad andare in aula.

Quanto al bilancio di previsione, quello bisognoso dei soldi in più, è stato deliberato dalla Giunta con tagli a tutti i settori, e questa settimana rivisto dai revisori dei conti, che avrebbero dovuto depositare un parere entro oggi.

In tal caso, lunedì lo strumento approderà in commissione, oppure tra mercoledì e venerdì. Nell’uno e nell’altro caso, i due documenti saranno pronti per la seduta del Consiglio già fissata dal presidente, Carlo Benedetti, per lunedì 23 alle 15 in prima convocazione e mercoledì 25 alle 9 in seconda. L’ultimissima chiamata.