GIULIANOVA – A marzo si era dimesso l’assessore Fabio Ruffini, annunciando nel contempo la volontà di lasciare il Partito democratico. 

Oggi a seguirne le ombre, dopo la difficile riunione di giunta in cui suo malgrado, per ordini di scuderia, si era astenuta dal votare il bilancio di previsione, è stata Cristina Canzanese. 

Dimissioni che anche in questo caso sono seguite alla decisione di lasciare il Pd.

Una crisi che sembra ormai difficile da ricomporre quella al Comune di Giulianova (Teramo), con Canzanese che nella nota inviata al primo cittadino conferma come la sua scelta sia maturata “a seguito di quanto avvenuto nella riunione di giunta del 22 marzo scorso”. 

“Lei sa, signor Sindaco, con quanto senso di responsabilità, con quanto impegno e con quale atteggiamento, improntato al senso di lealtà e di collaborazione con i miei colleghi di giunta e con il personale di questo ente, io abbia adempiuto all’impegnativo ma anche gratificante incarico conferitomi – ha sottolineato Canzanese nella nota – Pertanto, nel confermare stima ed amicizia, e rimanendo a disposizione per ogni esigenza per la quale potrò essere utile, la prego di comprendere le ragioni sottese a questa scelta accettando le mie dimissioni”.

Dimissioni rifiutate dal primo cittadini Francesco Mastromauro: “Non posso accettarle – dichiara – perché Cristina, di cui comprendo i sentimenti e le ragioni alla base di questa sua decisione come quella di abbandonare il Pd, ha sempre operato con grande impegno e capacità. In questi otto mesi ha acquisito una compiuta comprensione del complesso apparato burocratico comunale e si è data da fare spendendosi moltissimo, direi senza requie, trovando soluzioni ai tanti e delicati problemi sottoposti alla sua attenzione. Una assessora schiva che con efficacia ha preferito operare lontano dai riflettori, con modestia e grande bravura. La città ha bisogno di lei”.