L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila continua a perdere pezzi e scricchiola lo scranno del sindaco Massimo Cialente . Questa volta a dimettersi è un esponente dell’opposizione, Pierluigi Tancredi, che annuncia di arrendersi di fronte alla “impotenza” che a suo dire ha colto l’amministrazione di fronte alla tragedia del terremoto.

LE DIMISSIONI DI TANCREDI

A giugno ha aperto le danze Giustino Masciocco, ex assessore al Sociale, che è andato via sbattendo la porta (“Non voglio essere connivente con il Governo”) ed è stato sostituito con un pezzo da novanta, Stefania Pezzopane, che aveva appena perso le elezioni provinciali.

I primi di luglio a salutare la compagnia è stato invece Massimiliano Cordeschi, direttore generale, che ha accusato “ingerenze da parte della Giunta al suo operato”.

Alla caduta di queste pedine si è affiancata anche una crisi sfiorata in Consiglio comunale: il 19 luglio, infatti, è venuto meno il numero legale per l’assenza di numerosi consiglieri di maggioranza, e il sindaco in quel caso si è spinto a minacciare le dimissioni, poi rientrate.

Pochi giorni fa, infine, le dimissioni del consigliere comunale Franco Colonna, eletto nella lista civica Impegno per L’Aquila, nella tornata che incoronò Cialente: “Non riesco a incidere e mi sento responsabile”, la sua motivazione. Al suo posto è entrato in Consiglio Giampaolo De Rubeis.

La novità delle dimissioni di Tancredi è nella sua appartenenza allo schieramento di opposizione, che ha chiesto già l’addio di Cialente.

Il primo cittadino più volte in passato ha affermato di non voler restare seduto a tutti i costi alla sua poltrona e di essere pronto a fare “la cosa più giusta per la città, fossero anche le dimissioni”.

La situazione appare più che mai fluida e in evoluzione, con gli schieramenti impegnati a fare calcoli sul rischio di un possibile voto anticipato, ad abbozzare candidature, a tremare (alcuni) per una poltrona di consigliere che non sarà facile riacchiappare se cade il sindaco che passerà comunque alla storia per aver dovuto affrontare gli incendi e il terremoto.

La temperatura in città è tornata già ad abbassarsi, ma politicamente si annuncia un autunno caldo come non mai nel capoluogo.

Al posto del dimissionario Tancredi subentrerà Raffaele Tripoli Cavaliere.

LOMBARDI: ”TANCREDI NON DA’ MOTIVAZIONI VERE”

L’AQUILA – “Sono rimasto meravigliato, quelle di Pierluigi Tancredi non sono motivazioni vere per dimettersi”.

È il commento del consigliere comunale ed ex sindaco dell’Aquila, Enzo Lombardi (nella foto), dopo le dimissioni del collega del Popolo della libertà.

“Se uno approva l’operato del sindaco – spiega – semplicemente non si dimette, ma cerca di aiutarlo. Nella sua lettera non ci sono motivazioni come incompatibilità o un’incazzatura con Cialente, anzi, dice di stimarlo”.

“Le dimissioni di Tancredi – attacca poi Lombardi – si aggiungono a quelle di Franco Colonna, che però sono state di ben altro tenore. Su questi fatti il Consiglio comunale avrà il dovere di riflettere”.

Per chiudere, Lombardi riserva una stoccata al sindaco Massimo Cialente. “Da parte sua – ringhia – sarebbe da raccogliere l’invito a dimettersi arrivato da più parti. Ha fatto esternazioni minacciose in tal senso che non si sono concretizzate, ora le metta in atto”. (alb.or.)

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