AVEZZANO – Arriverà oggi ad Avezzano, il commissario prefettizio che dopo la caduta del sindaco Gabriele De Angelis dovrà traghettare il Comune alle prossime elezioni, che si terranno con ogni probabilità nella primavera del 2020.
Si tratta di Mauro Passerotti, viceprefetto presso il Ministero degli interni, responsabile del Servizio per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, nell’ambito della Struttura tecnica di missione istituita presso il Ministero delle Infrastrutture.
Vecchia conoscenza dell’Abruzzo, visto che Passerotti per due volte, nel 2008 e nel 2014, è stato commissario prefettizio nella vicina Celano. Numerosi del resto i Comuni italiani che gli sono stati affidati nelle fasi commissariali, uno degli ultimi Ussita, comune marchigiano duramente colpito dal sisma del 2016.
Il sindaco civico di centrodestra De Angelis è caduto, dopo mesi di crisi profonda nella sua litigiosa maggioranza, nel consiglio comunale di sabato che ha bocciato il bilancio consuntivo con 8 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto, di fatto sfiduciando il sindaco, e decretando lo scioglimento dell’assemblea.
Il primo a fare gli auguri a Passerotti è proprio il sindaco uscente, incontrandolo a margine dell’ inaugurazione della nuova sede dell’UniTe ad Avezzano, in via Sandro Pertini.
“Da questa mattina non sono più sindaco di Avezzano – ha detto De Angelis- , la politica è anche questa, vive di fasi alterne, a volte si è presenti, a volte no, ma con questa inaugurazione penso di aver dato prova che si può anche essere in transito ma l’importante è lasciare cose concrete per la comunità, che rimangono per essere poi apprezzate da chi ne deve usufruire. Colgo l’occasione per salutare il dottor Passerotti, nuovo commissario della Città di Avezzano, persona esperta. Lasceremo la città in mani solide che sapranno guidare sicuramente tutto il percorso che era stato messo in cantiere, un percorso caratterizzato da una voglia di cambiamento forte, forse troppo forte, che a un certo punto non è stato più capito dai miei consiglieri”.
“Sono sicuro che saprà guidare questa città che abbiamo tanto a cuore per farle avere una posizione centrale nella Marsica, anche in previsione di una futura programmazione regionale”, ha concluso De Angelis.
Ieri in un’infuocata conferenza stampa De Angelis ha detto chiaro e tondo, di essere stato “vittima di un agguato politico di persone che pensano di condurre il Comune di Avezzano”.
“Avevo chiesto un atto di responsabilità e buon senso, ma tanto era il gusto di una piccola vendetta fatta da piccoli uomini. Alcuni componenti del centrodestra, che mi sono impegnato a ricomporre – ha continuato De Angelis – hanno deciso di darci la sfiducia per invidia e interessi personali e miserevoli. Il sistema è imploso senza motivi reali, gravi o concreti. Azione scellerate che hanno spento la città destinata a restare ferma per un anno e fuori da tutta la programmazione regionale”.
“Uno stop momentaneo, un percorso interrotto – ha concluso l’ex sindaco di Avezzano – La battaglia inizia oggi, sarò parte attiva nel centrodestra per la città di Avezzano e alle prossime elezioni continueremo con più forza l’azione rinnovatrice”, ha però aggiunto lasciando intendere che il suo non sarà un addio, ma un arrivederci. Probabilmente sarà ancora candidato alle prossime elezioni.
L’ex sindaco di centrosinistra Giovanni Di Pangrazio, oggi consigliere di opposizione, ha già pronto per il commissario un elenco di priorità illustrate oggi in conferenza stampa.
Priorità assoluta è assegnata al futuro del tribunale di Avezzano: “Il commissario che verrà dovrà obbligatoriamente interessarsi della vicenda del tribunale. Settembre 2020 è già alle porte per noi quindi è giusto che ci si preoccupi del presidio di giustizia. Avezzano non può permettersi di perdere questo servizio. Così come bisognerà affrontare il riposizionamento del mercato nell’area centrale. Sono 135 persone quelle che si ritrovano abbandonate lì, nella zona nord. Non possono essere lasciate a se stesse, in una zona non idonea per ospitare il mercato”.
Il compito del commissario sarà di portare avanti il lavoro svolto dagli amministratori che lo hanno preceduto ma non potrà intraprendere nuove iniziative o nuovi progetti per la città. La sua sarà ordinaria amministrazione.
A far precipitare la crisi, la frattura con il gruppo consiliare di Responsabilità Civica. A seguire un rimpasto di giunta che ha scontentato l’Udc, che rivendicava la poltrona di vicesindaco,andata invece la fedelissimo De Angelis Crescenzo Presutti.
All’origine di tutto c’è però la sentenza dell'”anatra zoppa”: a febbraio 2018 Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar Abruzzo che ha assegnato all’opposizione 13 seggi e alla “maggioranza” 9. Il sindaco De Angelis è riuscito a rimanere in sella con l’ingresso in maggioranza, di alcuni esponenti dell’opposzione, in cambio di cariche e poltrone. Ma in una situazione sempre più rissosa e ingestibile.
A prendere le difese di De Angelis ieri il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano.
“La sfiducia al primo cittadino del Comune di Avezzano è un atto di mera irresponsabilità, oltre che moralmente sconcertante. Forza Italia è convintamente al fianco del sindaco Gabriele De Angelis, un ottimo amministratore e un’ottima persona”.
Pagano ha parlato di “un grave sbaglio, espressione di un malcostume politico stantio e miope per le sorti della città. Aver fatto mancare l’appoggio a De Angelis e aver consegnato Avezzano nelle mani di un commissario – aggiunge Pagano – è stato un errore che pagheranno purtroppo gli avezzanesi e non coloro che l’hanno provocato”.





