L’AQUILA – “Un incontro voluto dal presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, con i vertici abruzzesi di Forza Italia, al fine di individuare un percorso politico per tornare a condividere il progetto del presidente Silvio Berlusconi”.

Così in una nota viene annunciato il probabilissimo ritorno del ‘figliol prodigo’ Del Corvo in Forza Italia, partito da cui era uscito poco dopo lo scioglimento per seguire il suo mentore, Filippo Piccone, nell’avventura del Nuovo centro destra.

Ma i rapporti si sono via via deteriorati tanto che ora, da quanto si è appreso, Piccone e Del Corvo neanche si parlano.

E lo scorso febbraio la fuga dal Ncd è stata ufficializzata, “finalmente sono libero”, dopo i dubbi espressi dagli alfaniani sulla sua possibile candidatura a sindaco di Celano (L’Aquila) e le voci, anticipate da AbruzzoWeb, di una larga rosa di candidati, tutti legati e perfino imparentati a Piccone, tra cui scegliere il candidato.

Ma in politica gli scenari cambiano molto rapidamente e c’è da scommettere in un ricongiungimento tra i due ex amici per centrare l’obiettivo comune di conquistare la poltrona di primo cittadino, lasciata vuota proprio da Piccone.

“Ritorno a Forza Italia? Non lo escludo, ma non voglio entrare in una banda di quaquaraqua”, aveva detto Del Corvo a questo giornale. Così l’incontro chiarificatore si è svolto nei giorni scorsi a Sulmona, feudo della senatrice Paola Pelino, e ha visto presente anche il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano.

“Il presidente Del Corvo ha manifestato la sua volontà di proseguire il proprio percorso politico nel centrodestra, sottolineando la propria stima e ammirazione nei confronti del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi – spiegano Pelino e Pagano nella nota – Abbiamo accolto con entusiasmo il desiderio del presidente Del Corvo di riavvicinarsi a Forza Italia”.

“Ciò soprattutto in considerazione delle grandi qualità umane e di competenza politico-amministrativa dimostrate nel corso di questi anni da parte di Del Corvo”, aggiungono.

Ma non è così semplice. Primo perché i rapporti tra il presidente della Provincia uscente e il partito sono stati da sempre burrascosi. Da esponente Ncd, Del Corvo ha assecondato la guerra tra gruppi forzisti, come quando ha cacciato dalla sua Giunta l’assessore aquilano Guido Liris, oggi vice presidente regionale del partito, su pressione dei cinque consiglieri del gruppo forzista, legati alla frangia capeggiata dal parlamentare Fabrizio Di Stefano e, in quell’occasione, sostenuti anche dall’allora assessore regionale Gianfranco Giuliante.

Liris che ora, con Pelino e Pagano, fa parte del comitato elettorale che dovrebbe andare a sostenere proprio Del Corvo candidato unico.

Ma sono anche altri i contrari, sempre da quanto appreso, i consiglieri provinciali aquilani non lo vorrebbero molto come aspirante alla fascia tricolore, e una larga parte di Fi starebbe pensando a un altro candidato, soprattutto il già citato Alfonsi e il consigliere regionale Emilio Iampieri. Alberto Orsini