PESCARA – “Dopo cinque anni torno a parlarvi per comunicarvi che mi candiderò a sindaco di Pescara. Nel 2014 oltre il 70 per cento dei pescaresi ha votato ‘sì’ alla mia proposta di referendum sulla Grande Pescara, ora, dopo l’approvazione della legge regionale che ha fissato per la fusione la data del primo gennaio del 2022, ci resta il momento più difficile: costruire la città più grande mai nata in Italia da un processo di fusione di Comuni”.
Rompe gli indugi Carlo Costantini, avvocato pescarese, ex deputato, ex consigliere regionale dell’Italia dei Valori, e annuncia in un video la sua candidatura a sindaco di Pescara nelle prossime elezioni comunali, che si svolgeranno nel mese di maggio.
Incassato il successo alle regionali, con la netta vittoria di Marco Marsilio, anche nel centrodestra si guarda già alle amministrative, con i fari sono puntati proprio su Pescara, Montesilvano e Giulianova (Teramo), chiamati al voto in Abruzzo.
Matteo Salvini ha ipotecato pubblicamente la candidatura di un leghista a sindaco di Pescara e anche a Giulianova, in una riunione a cui ha partecipato il coordinatore provinciale, Piero Fioretti, sarebbe emersa la volontà della Lega di correre, anche da sola alle prossime elezioni comunali.
Se la Lega proporrà il proprio candidato a primo cittadino in questi due comuni, a Montesilvano, quasi sicuramente, verrà proposto un candidato sindaco appartenente a Fratelli d’Italia, per guidare la coalizione di centrodestra.
Intanto Costantini scende in campo nel segno della Grande Pescara, “per poter portare a termine”, quanto iniziato con il referendum per la fusione dei tre Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
“La vita mi ha insegnato che le cose iniziate si portano a termine ed è per questo che mi sono convinto, e sono stato convinto, della necessità di offrire il mio personale contributo di esperienza”, prosegue nel video messaggio.
L’idea di Costantini è alternativa alle due forze politiche contrastanti ed è appoggiata da numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e da personaggi molto in vista.
L’accorpamento comporterebbe la nascita di un nuovo agglomerato urbano che sfiora i 250.000 abitanti.
“Il futuro o si subisce o si progetta, i pescaresi con il referendum hanno scelto il loro progetto di futuro, adesso dovrenno decidere chi lo realizzerà e io sarò”, conclude.
Quella di Costantini, come anticipato nei giorni scorsi, è una candidatura autonoma, e civica, “alternativa all’amministrazione uscente di centrosinistra”, guidata dall’attuale primo cittadino Marco Alessandrini. (a.c.p.)






