L’AQUILA – Il duro intervento del blog di AbruzzoWeb “The Blue Notes” contro il celebre gruppo di musicale Elio e le storie tese ha provocato un’invasione da tutta Italia di lettori indignati fan del gruppo, in gran parte scalmanati e violenti in misura inaccettabile nei loro improperi contro l’estensore di quel commento, ma non solo: qualche buontempone ha infatti pensato bene anche di cercare di ‘sabotare’ questo giornale, lanciando una campagna virale di marketing negativo.
Numerosi inserzionisti sono stati contattati attraverso un messaggio di posta elettronica da un certo Roberto Mauro, di qualifica e provenienza non meglio specificate, almeno per il momento, che paventava un effetto promozionale negativo che avrebbe potuto avere affiancare un banner pubblicitario proprio accanto a un testo pieno di insulti.
Questo il testo della email che alcuni inserzionisti fedeli, che hanno un rapporto di fiducia con questa testata e ne riconoscono l’autorevolezza, hanno segnalato alla redazione: “La vostra pubblicità appare in un articolo su AbruzzoWeb (e segue il link del post sugli ‘Elii’, ndr). Con 1,6 mila visualizzazioni tutte di commenti negativi. Ottimo Marketing! Saluti, Roberto Mauro”.
Una recriminazione, lo capisce anche un bimbo, del tutto priva di fondamento: i commenti sono confinati nello spazio dell’articolo e nessuna azienda potrebbe ricevere alcun danno dall’avere un’inserzione affiancata a essi. A meno che non si voglia considerare dannoso anche quando i banner si trovano vicino ad articoli (quelli sì di cronaca) che parlano di arresti per droga o infiltrazioni mafiose, ipotesi del tutto risibile.
Nulla da stupirsi nella giungla di Internet, ma un fatto che merita di essere raccontato ai lettori per fornire un’idea dell’ambiente in cui ci si trova a gestire un’azienda editoriale che, oltre far quadrare i conti, ha anche un’altra, principale e delicata missione, quella di fare informazione.
È anche l’occasione per chiarire che i post dei blog che fanno parte della galassia di AbruzzoWeb hanno caratterizzazione e regole diverse da quelle degli articoli di giornale, tanto per cominciare non rispondono alla legge sulla stampa e altre prerogative: quello che viene espresso all’interno, ovviamente entro certi limiti, è espressione diretta e personale del blogger e non rappresenta il pensiero di questa testata. (alb.or.)



