L’AQUILA – Il Tribunale dell’Aquila ha assolto un 48enne romano, Fabio De Luca, accusato di aver assaltato la filiale della frazione aquilana di Paganica del Monte dei Paschi- Banca Toscana insieme a un complice, mai identificato, portando via un bottino di quasi 100 mila euro.
Lo riporta il quotidiano Il Centro.
I fatti risalgono al 3 aprile del 2015, due banditi incappucciati e con maschere, armati di bastoni, hanno fatto irruzione nell’istituto di credito intorno alle ore 13.15.
Secondo quanto ricostruito, i rapinatori avevano provato a entrare uno alla volta, nel primo caso la telecamera che regola gli accessi nelle porte di sicurezza non si è accorta della maschera indossata dal malvivente, che imitava un volto umano.
Il secondo, invece, aveva un cappellino e un foulard che gli coprivano il volto e così si è bloccato alla porta, ma l’altro, che già stava minacciando il personale, ha fatto aprire la porta.
Dentro l’istituto di credito c’erano due dipendenti e una cliente, un quarto cliente è entrato a rapina in corso.
I ladri si sono fatti aprire la cassaforte, poi svuotata, per poi scappare a piedi dopo aver rinchiuso in bagno i presenti.
L’allarme scattò subito, ma solo perché in quel momento stava passando una persona che ha visto i malviventi in fuga e ha chiamato il 113, non prima di essere spintonato dai due.
Gli agenti della Volante sono arrivati presto, ma i banditi erano già spariti, sempre secondo la ricostruzione quasi certamente c’era un complice che li stava aspettando lì vicino con la macchina.
Sembra che i due avessero un accento romano, ma secondo la polizia poteva essere un trucco per sviare i sospetti.
Si tratta, molto probabilmente, della rapina più sostanziosa mai commessa ai danni di una banca aquilana, visto l’ingente bottino.
Ieri, dunque, il giudice ha assolto il 48enne accusato di rapina e sequestro di persona. All’uomo è stato contestato anche il fatto di essere entrato nella banca con un bastone.
Il pm, nonostante le aggravanti, come quella di aver agito con violenza mediante uso di armi improprie, aveva chiesto l’assoluzione.
Poi il giudice ha assolto il sospettato che è stato assistito dall’avvocato Francesco Valentini.




