L’AQUILA –  Quattro ore è durata la riunione di maggioranza del centrodestra di lunedì all’hotel Mood di Città Sant’Angelo. E il risultato davvero concreto, oltre all’aspetto interlocutorio, e al già detto e deciso da tempo, è stato quello ottenuto dal presidente, Marco Marsilio, di Fdi, che ha piegato i suoi alla ferma volontà di procedere, volenti o nolenti, alla riforma elettorale, che prevede il collegio unico regionale, al posto dei quattro provinciali, con la modifica dello statuto, anche come precondizione per l’allargamento della Giunta da sei a nove assessori.

Marsilio del resto non si fida, visto che la riforma resta indigesta anche tra i suoi. La prova? Come emerge da retroscena rivelati a questa testata da fonti dello stesso centrodestra, nei giorni precedenti un pezzo da novanta di Fratelli d’Italia, il teramano Paolo Gatti, presidente della quinta commissione Sanità, ha provato a costruire un fronte avverso alla riforma del collegio unico, che rischia di favorire i candidati della più popolosa costa, rispetto a quelli delle aree interne, e che comporterà maggiori costi per le campagne elettorali da svolgere su tutto il territorio regionale.

Ad aderire, assicurano fonti interne alla stessa maggioranza, i consiglieri regionali di Fdi, Maria Assunta Rossi e Antonio Prospero, di Marsilio presidente, Giampaolo Lugini, della Lega, Carla Mannetti, ed anche, seppur più defilato, di Forza Italia, Daniele D’Amario, sottosegretario di Giunta e presidente della commissione speciale Statuto. Un documento da sottoscrivere era stato presentato da Gatti in una riunione di Fdi nei giorni ancora precedenti.

Fronte minoritario che però per ora ha dovuto subire il diktat di Marsilio, davanti al quale non è volata una mosca, e nessuno ha profferito favella allorché il presidente ha ribadito chiaro e tondo che si dovrà procedere a spron battuto alla riforma elettorale. Ma la battaglia è solo rimandata, visto che lungo sarà l’iter in commissione e poi in aula.

“Una riunione svolta in un clima molto disteso e costruttivo, teso verso la ripartenza, utile per delineare il percorso relativo ai prossimi obiettivi”, le dichiarazioni di Marsilio nel comunicato stampa diramato al termine della riunione.

Secondo la ricostruzione di chi c’era, contrariamente a quanto scritto da Marsilio nel comunicato, ci sono stati in realtà anche momenti di tensione.

“Nei prossimi mesi, entro l’estate, l’obiettivo è chiudere sulla legge elettorale e sulle riforme statutarie”, ha aggiunto il presidente, e sarà  proprio D’Amario, di Forza Italia, come presidente della commissione Statuto, ad avere il compito di presiedere la prima riunione di domani giovedì 29 gennaio, che aprirà la discussione generale sulla nuova norma.

Nella riunione erano tutti presenti, dei consiglieri e componenti di Giunta, tranne l’assessore regionale al Bilancio, il più votato nel 2024 con oltre 12mila preferenze, Mario Quaglieri, di Fdi, assente per impegni professionali, e al suo posto c’era il dirigente Pierpaolo D’Andrea.

Non si è parlato, se non dietro le quinte e in camera caritatis, di un’ altra partita che rischia di incendiare il clima nel centrodestra, quella della nuova tornata di nomine negli enti, ovvero del nuovo cda che passa da tre a cinque, dell’Azienda regionale delle attività produttive, l’Arap, partecipata in cui scade anche la direzione generale, a porre fine alla controversa fase commissariale, il cda della Fira, la finanziaria regionale, come pure la direzione generale dell’Agenzia sanitaria regionale, tutte in scadenza, e non rinnovate ad inizio consigliatura, proprio per i contratti ancora in essere.

Per quanto riguarda poi l’allargamento della Giunta, due posti potrebbero toccare a Fdi, uno a Forza Italia, con buona pace della Lega, ma è tutto ancora da decidere.

Oltre alla legge elettorale è stata ribadita, come altra priorità, già ampiamente nota la riforma della governance del ciclo idrico, con la riduzione da sei a due delle società di gestione, con il perseguimento di economie di scala, vedasi gestione accentrata degli acquisti, l’efficientamento del servizio, l’uniformità delle tariffe, il superamento dei confini provinciali. “Per definire una proposta unitaria della maggioranza sulla riforma del servizio idrico”, sarà il vicepresidente e assessore con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente, della Lega, istituirà un apposito tavolo di confronto.

Analogo lavoro farà nelle prossime settimane l’assessore alla Cultura Roberto Santangelo, di Forza Italia, per definire la riforma delle Aziende pubbliche di servizi per la persona, le asp, da ridurre da sei ad una soltanto, almeno nelle intenzioni, e per la riforma delle Aziende per il diritto agli studi universitari, le Adsu.  L’assessore regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca, di Fdi, si informa nel comunicato stampa, ha relazionato sullo stato di avanzamento della riforma dell’Agenzia per il lavoro, l’Aral. Mentre l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì ha fatto il punto della situazione sull’ormai imminente presentazione del piano del Programma operativo della sanità e dei successivi passi che si terranno sui tavoli ministeriali per definire il percorso di rientro dal deficit, con la prospettiva di liberare risorse per il bilancio ordinario già nel mese di marzo.

Infine l’assessore regionale ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, di Fdi, ha introdotto le scadenze sui contratti di servizio che riguardano il trasporto pubblico locale e le linee di indirizzo da seguire in occasione di queste scadenze.