COCULLO – Oltre 20 mila persone hanno partecipato ieri a Cocullo (L’Aquila) ai festeggiamenti in onore di San Domenico, culminati nella sfilata dei Serpari, rito in cui si fondono timori ancestrali e speranze cristiane, con i serpenti che in processione avvolgono la statua del santo a significare la vittoria del bene sul male.
Processione uscita dalla chiesa con un po’ di ritardo per consentire a un’autoambulanza di attraversare la piazza colma di fedeli e andare a soccorrere un pellegrino colto da malore per la ressa e il caldo.
Il rito si è poi ripetuto in tutta la sua unicità con i serpenti grandi protagonisti fotografati da migliaia di flash.
Del santo benedettino, vissuto a cavallo dell’anno mille, le credenze popolari dicono preservi dal mal di denti, dal morso dei serpenti, dai lupi e dai terremoti.
Il serpente più diffuso è il cervone, lungo fino a due metri è privo di veleno ed è quindi innocuo per l’uomo.
Meno numerosi rispetto al passato i serpenti che hanno adornato la statua di San Domenico durante la processione: la causa è il freddo del mese di aprile, che ha tenuto molti rettili nelle tane impedendo ai serpari di catturarli.






