L’AQUILA – “Dopo aver regalato la polpa dell’Alitalia agli amici del Presidente del Consiglio ed aver ripartito le perdite della nostra compagnia di bandiera tra i contribuenti, i principali esponenti del Governo nazionale hanno trascorso l’estate a sprecare parole sulla partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa”.
È il commento di Cesare D’Alessandro, Consigliere regionale dell’Idv che aggiunge: “Per la verità, oggi, milioni di giovani si accontenterebbero di una prospettiva ben più modesta: quella di percepire un giusto salario e di non finire la loro gioventù da disoccupati”.
“Chiodi – dichiara D’Alessandro – che cita quotidianamente Berlusconi come fa il prete con Gesù, potrebbe fare da battistrada alle affermazioni di Tremonti e Sacconi, per i quali dividere gli utili d’impresa con i lavoratori è cosa quasi fatta, anche se poi di concreto non c’è nulla”.
“Per ripartire i profitti di un’azienda, in Italia, non occorrono leggi, la procedura è semplificata – spiega il consigliere dell’Idv – basta la buona volontà e il nostro Governatore Chiodi potrebbe favorire un accordo, ad esempio, tra i lavoratori ed i proprietari delle cliniche private che fanno fatturato praticamente con il pubblico denaro”.
“Per gli operatori della sanità – prosegue Cesare D’Alessandro – sarebbe un piccolo risarcimento a fronte della non voluta partecipazione al fallimento di Villa Pini; per Chiodi un fiore all’occhiello da esibire a Berlusconi, mentre Tremonti e Sacconi fanno solo chiacchiere”.
“Ma che nessuno s’illuda – conclude D’Alessandro – se Chiodi quasi mai fa le cose che dice, figuriamoci quelle che neppure si sogna di pensare”.






