L’AQUILA – Il melanoma colpisce sempre di più ed è sempre più pericoloso. La sua incidenza fa registrare, infatti, incrementi annui dal 3 al 7 per cento, valori superiori a qualsiasi altro tipo di tumore, con la sola eccezione per il cancro al polmone nelle donne.

Tutto a causa dell’eccessiva esposizione al sole e ai raggi ultravioletti (Uv), dannosi per l’epidermide.

Se ne è discusso oggi a Roma in occasione della presentazione dell’Euromelanoma Day 2011 per la prevenzione e il controllo.

Secondo il rapporto Airtum 2009 (Associazione italiana registro tumori), in Italia ogni anno si registrano 14,3 nuovi casi di melanoma ogni 100 mila uomini, 13,6 casi ogni 100 mila donne e secondo i dati Istat del 2006, il melanoma cutaneo ha causato 943 decessi all’anno nella popolazione maschile e 635 in quella femminile.

Nel mondo vengono diagnosticati annualmente 130 mila casi di melanoma e circa 37 mila individui muoiono a causa di questa patologia.

Il melanoma – tumore maligno, il più aggressivo fra tutti i tumori della pelle – colpisce principalmente la popolazione tra i 40 e i 60 anni con un’incidenza in continuo aumento, ma la prevenzione deve iniziare già da giovani: rivela uno studio condotto dalla clinica dermatologica dell’Aquila su studenti della scuola media superiore, che i ragazzi hanno un buon livello di conoscenza dei tumori cutanei (circa il 97%) e dei rischi legati all’esposizione solare (80,6%), ma adottano comportamenti irresponsabili verso il sole (86,5%) non usando alcuna protezione solare.