PESCARA – Continua ad alimentare le polemiche il bando della Regione Abruzzo da 8,2 milioni di euro per i finanziamenti per “opere infrastrutturali e di messa in sicurezza del territorio”, riservata ai piccoli Comuni, erogati, fino a 500mila euro ciascuno, con il metodo dell’ordine cronologico delle domande da inoltrare in via telematica al portale regionale. Con un primo click day, il 6 ottobre, poi annullato a seguito delle veementi proteste, non solo dell’opposizione del campo largo,  e poi ripubblicato, ma con lo stesso criterio, con click day il 15 ottobre.

A destare scalpore è però questa volta la dura presa di posizione di un sindaco di centrodestra, Cesidio Lo Bene, primo cittadino di Trasacco, per di più fedelissimo di Mario Quaglieri, assessore regionale di FdI al Bilancio, ed ex sindaco del Comune marsicano. Coinvolto nella vicenda giudiziaria sull’utilizzo del cellulare con conto addebitato al Comune da parte di Quaglieri.

Questo perché il Comune di Trasacco aveva ottenuto il finanziamento con il primo bando, mentre è rimasto escluso da secondo.

E ha dunque tuonato Lo Bene dalle pagine del Centro: “Noi siamo arrabbiati non tanto per la nostra esclusione, quanto più per una questione di principio. E cioè che il primo bando è stato annullato per poi essere ripubblicato senza modifiche, mantenendo lo stesso criterio di posizionamento in graduatoria. E allora perché annullarlo?”.

E accusa le anche le opposizioni: “si sono lamentati e la Regione ha annullato il bando. Benissimo. Questa volta protestiamo noi. Così inneschiamo un effetto a catena che non finisce più”.

Lo Bene chiede dunque che anche il secondo bando, per par condicio venga annullato.

In occasione del  primo bando, messo on line il 6 ottobre, Trasacco ha inoltrato la domanda pochi secondi dopo dall’avvio del click day delle ore 15.30: secondo arrivato e soldi incassati.

L’opposizione in Consiglio regionale del Patto per l’Abruzzo ha però scatenato la polemica visto che per loro era evidente che si era trattato di un espediente per favorire i comuni del centrodestra, tanto è vero che i primi 28 di essi sono effettivamente retti da amministrazioni di centrodestra, e questo il tremendo sospetto, avvisati con largo anticipo rispetto ai comuni non allineati politicamente. In discussione anche la totale mancanza di criteri e valutazioni sulle opere proposte, con il criterio adottato del “chi tardi arriva male alloggia”.

C’è stata così una marcia indietro e la Regione ha ripubblicato il bando il  9 ottobre, per dare a tutti i comuni la possibilità di prepararsi per tempo, con i progetti redatti e quantificati economicamente, mantenendo però il criterio del click day, aperto lo scorso 15 ottobre alle 8.30.

Ebbene, il risultato è stato che le prime 20 richieste su 280 sono arrivate alle 8.30 in punto, ma di queste solo 17 saranno finanziabili.  Le prime 100 alle 8.30 e pochi secondi, ma riportando a casa un pugno di mosche. Trasacco questa volta è stata meno solerte,  la sua domanda è stata inoltrata infatti alle 8.33 e dunque impietosamente esclusa, per soli 3 minuti.