CIVITELLA ROVETO – A gennaio una testa di agnello appesa alla lapide della tomba del nonno e un cartoncino sul quale erano state scritte parole offensive e minacciose nei suoi confronti, a febbraio, strappata via la cornice con la foto del defunto.
Episodi inquietanti segnalati alla Stazione Carabinieri di Civitella Roveto, immediato l’intervento dei militari intervenuti presso il cimitero del piccolo centro della Valle Roveto (L’Aquila), che hanno avviato un’attività di indagine finalizzata all’individuazione dell’autore dei gesti delittuosi, condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano.
Le indagini, che hanno anche visto il coinvolgimento di personale del Nucleo Carabinieri Forestale di Canistro, hanno permesso di raccogliere riscontri investigativi tali da richiedere all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un decreto di perquisizione domiciliare a carico di un 61enne, dai militari della Stazione Carabinieri di Civitella Roveto.
Nell’abitazione dell’uomo, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro capi di abbigliamento ed altri oggetti ritenuti pertinenti ai reati.
Nel corso della perquisizione, inoltre, sono state rinvenute alcune armi che, benché legalmente detenute, erano custodite in assenza dei requisiti di sicurezza previsti, nonché un quantitativo di munizioni superiore a quello denunciato all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Sia le armi che le munizioni sono state sequestrate.
Il 61enne, denunciato in stato di libertà, dovrà ora rispondere delle accuse di “vilipendio delle tombe, furto aggravato, detenzione abusiva di munizioni ed omessa custodia delle armi”.




