NAVELLI – Musica, divertimento, giochi per grandi e piccoli, prodotti locali e fatti in casa, tra palloncini e le grida festanti dei più piccoli, a fare da cornice all’inaugurazione del centro-doposcuola “Urrà”, che si è svolta domenica sera a Civitaretenga, nella piana di Navelli (L’Aquila), a cui hanno partecipato circa 300 persone.

“Una risposta, quella dei cittadini, che ha superato tutte le nostre aspettative”, hanno dichiarato ad AbruzzoWeb Serena Spezza e Raffaele La Tosa, i due psicologi ideatori del progetto.

Tante le attività presentate: dalla pet-therapy con gli asinelli, ai corsi di teatro, riciclo creativo, uncinetto, musica e sport, oltre al classico aiuto compiti.

Una struttura che si appresta a diventare un centro di aggregazione importante per tutti i comuni limitrofi, come ha sottolineato il sindaco di Navelli, Paolo Federico.

“Un progetto ambizioso, importante non solo per i più piccoli e per le loro famiglie, ma anche per l’intero territorio, che da qualche anno a questa parte vive momenti difficili – ha spiegato – in un contesto come il nostro, le nuove leve hanno bisogno di divertimento, di aggregazione, di socializzazione, movimenti ludici sportivi, il centro ‘Urrà’ è la risposta ideale”.

“La nuova classe di sindaci sta puntando molto sui giovani – ha aggiunto – quando Serena e Raffaele sono venuti per esporci la loro idea, abbiamo subito chiuso la porta a chiave, non potevamo lasciarci sfuggire un’occasione così importante per creare un punto di aggregazione che, così come struttuato, nella piana mancava da tempo”.

Per il primo cittadino, “insieme creeremo sinergie e forze per fare qualcosa di costruttivo per il comprensorio, saremo un punto di riferimento per tutta la piana di Navelli”.

Presente al taglio del nastro, in rappresentanza del Comune dell’Aquila, anche il giovane consigliere Luca Rocci, del gruppo L’Aquila futura, originario del posto.

“Sono orgoglioso di essere quì per due motivi – ha dichiarato – Primo perché sono originario di Civitaretenga, secondo perché un progetto del genere deve essere visto con emozione: oltre alla ricostruzione materiale, si deve parlare concretamente di ricostruzione sociale, e centri di aggregazione giovanili, come questo, sono fondamentali. Giovani e giovanissimi sono il nostro futuro”.

Non è voluto mancare il sindaco di Collepietro (L’Aquila), Massimo Tomassetti. “Questo è un momento in cui si fa territorio e lo si fa nel migliore dei modi – ha sottolineato – Ciò vuol dire salvezza per tutti, sviluppo, ottimismo, futuro. È simbolico che iniziative come questa avvengano in territori che per molto tempo sono stati sinonimo di precarietà, incertezze e che adesso, invece, diventano fondamenta di qualcosa è, e deve essere, strutturale e duraturo”.

Il tutto si è realizzato grazie alle sole forze dei due giovani psicologi, che hanno voluto credere e investire nell’Aquilano, nonostante le difficoltà che hanno seguito il sisma del 2009.

“Abbiamo lavorato giorno e notte, perchè crediamo nel progetto e abbiamo a cuore il territorio aquilano – ha aggiunto la Spezza – Essere quì oggi è una gioia; stare insieme e fare le cose con la comunità è il nostro know-how”.

“Ci piacerebbe creare durante l’anno degli spettacoli con i bambini, da proporre a fine anno ai cittadini di Civitaretenga, per esempio durante una festa del paese – ha proseguito la psicologa aquilana – Faremo, poi, degli incontri nel paese, insieme alla dottoressa Mariangela Di Biccari, biologa nutrizionista, non solo per i bimbi, ma per chiunque ne abbia bisogno”.

Il servizio prenderà il via ufficialmente dal 18 settembre, ma le famiglie interessate avranno la possibilità di ‘toccare con mano’ prima, le varie attività.

“La settimana dall’11 settembre – ha spiegato La Tosa – sarà gratuita, così da farci conoscere da tutti. Ospiteremo bambini e ragazzi dai zero ai 18 anni e, in base all’età, organizzeremo le cose da fare”.

A intrattenere i bambini, durante l’inaugurazione, Nicola Cassiano e Doriana Sammali, mentre i più grandi sono stati allietati dal gruppo musicale composto da: Armando Rotilio, Saverio Di Pasquale e Roberta Pietrucci. 

Inoltre la struttura potrà accogliere i minori che sono  stati allontanati momentaneamente dalle famiglie.

“Sarebbe bello – concludono la Spezza e La Tosa – se potessimo strutturare, in collaborazione con i comuni vicini, un servizio di trasporto convenzionato, così da rendere ancor più completo il Centro”.