CAPESTRANO – È stata conferita la cittadinanza onoraria di Capestrano (L’Aquila) a monsignor Santo Marcianò, appassionato studioso di San Giovanni da Capestrano, durante una cerimonia che si è tenuta sabato 23 settembre, alla presenza delle autorità.

Il prelato è ordinario militare per l’Itlia, si tratta di una circoscrizione della Chiesa cattolica che ha giurisdizione su tutti i militari delle forze armate italiane.

La cerimonia è stata organizzata dal Centro studi San Giovanni da Capestrano in collaborazione con il Cme Abruzzo.

Presenti il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, i sindaci delle città abruzzesi legate alla figura del santo, Giuseppe Di Giovanni, comandante militare esercito ‘Abruzzo’, Enrico Moretti, ammiraglio e direttore marittimo Abruzzo, Molise e Isole Tremiti, Flavio Aniello, comandantre regionale della Guardia di Finanza, Antonio Marco Appella, comandante regionale della Guardia di Finanza ‘Molise’ e Michele Sirimarco comandante legione Carabinieri Abruzzo e Molise.

“La cittadinanza è sempre un fatto coinvolgente – ha dichiarato Marcianò – fa sentire popolo e fa sentire il popolo dentro. Il cittadino onorario in qualche modo incarna la realtà sociale e culturale e proprio per questo è chiamato ad una grande responsabilità”.

“Ognuno di noi è chiamato – ha aggiunto – a rivedere e riconsiderare il suo essere cittadino dentro un territorio e dentro la storia. La cittadinanza onoraria di Capestrano rimanda a quel cittadino illustre che è stato san Giovanni, un uomo di pace che ha saputo generare con la sua vita, con le sue opere civiltà e cultura, una figura di riferimento per tutti noi che mi auguro lo sia sempre di più”.

“Una figura – ha concluso il prelato – che ha bisogno di essere studiata meglio e di più attraverso gli scritti che ci ha lasciato, una storia la sua che oggi indispensabile ed è questo l’augurio e l’auspicio di un nuovo cittadino di Capestrano”.

Cristina D’Alfonso, presidente del centro studi sulla figura del santo, inaugurato sempre nella giornata di sabato, ha ribadito “la necessità di lavorare per fare in modo che Capestrano diventi punto di riferimento per studiosi, ricercatori ed appassionati della figura di San Giovanni attraverso alcuni progetti già in programma”.

“Stiamo lavorando – ha concluso – alla realizzazione di un campus accademico e di ricerca presso il convento di San Giovanni, la digitalizzazione e diffusione degli scritti e dei codici giovannei risalenti al XV secolo e l’organizzazione a Capestrano dei convegni internazionali incentrati sull’opera modernissima del santo”.
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