AVEZZANO – “Quello che stiamo vedendo e sentendo
girando la città e le sue frazioni è innanzitutto un sentimento e una volontà di rinnovamento. Evidentemente la gente ha constatato come determinati programmi non siano stati portati a termine e auspicano che invece la città si muova, vada incontro a un periodo nuovo”
Un primo bilancio nel pieno della campagna elettorale delle comunali di Avezzano del 24 e 25 maggio bilancio è, nell’intervista ad Abruzzoweb, del candidato sindaco del centrodestra Alessio Cesareo, appoggiato da Fratelli d’Italia, da Forza Italia, da Noi Moderati, e dalla civica del sindaco, Città Sicura.
Cesareo, 65 anni, è ex questore in pensione, ex commissario ad Avezzano, ed ancor prima dirigente comunale, poi alla guida della divisione di polizia amministrativa della questura dell’Aquila, questore ad Ascoli Piceno e con ultimo incarico a Prato, grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, salito alla ribalta delle cronache per l’essere rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un pacco bomba che gli è stato recapitato proprio all’interno del commissariato di Avezzano, nel luglio del 2001.
Suoi avversari sono il sindaco uscente Gianni Di Pangrazio, sostenuto da 10 liste, di cui sette civiche, e dalla Lega, Udc e Azione politica, Massimo Verdecchia sostento da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra, e Casa Riformista, Loreta Ruscio con le liste Io ci sono e Insieme e Gianluca Ranieri per Democrazia Sovrana Popolare e Avezzano Popolare.
Mercoledì Cesareo ha incontrato a Roma la presidente del Consiglio regionale Giorgia Meloni e spiega il candidato: “l’ho trovata molto preparata in materia quando abbiamo affrontato i vari temi che riguardano Avezzano e ha apprezzato molto il nostro programma dettagliato, breve e facilmente comprensibile alle persone, realizzabile e soprattutto in linea con la politica regionale che in questi ultimi anni si è spesa molto per Avezzano”.
A proposito di filiera politica del centrodestra che deve legare Avezzano al governo regionale e nazionale, Cesareo scocca una frecciata alla Lega: “vedremo quello che riuscirà a portare la Lega ad Avezzano se avranno la fortuna e la capacità di vincere le elezioni. Ma il fatto è che siamo noi quelli davvero inseriti in una filiera già ben rodata nel sistema politico attuale, come i cittadini hanno potuto vedere in più di una occasione“.
Venendo dunque ai programmi.
“Come ho già detto durante le mie visite in città nelle frazioni e nei quartieri una priorità la daremo alle periferie di fatto abbandonate, realizzando le infrastrutture necessarie in una situazione in cui i cittadini hanno difficoltà anche a utilizzare i marciapiedi o i servizi essenziali. Ci sono frazioni che sono da oltre dieci anni senza segnale Rai, senza possibilità di utilizzare regolarmente internet. Nello stesso tempo ridisegneremo dal punto di vista urbanistico il volto della città per rendere compatibile laviabilità con il commercio e l’esigenza di rivitalizzare il centro cittadino”.
Ultima
domanda, alla luce anche della sua professione, dedicata alla sicurezza: “Responsabilità di una amministrazione comunale è il modo come si reagisce alla criminalità, come si preserva il territorio. Ad Avezzano con tutti i soldi che sono stati spesi, abbiamo un sistema di videosorveglianza che non è collegato alle forze di polizia, quindi il giorno dopo bisogna andare a vedere quello che le telecamere hanno registrato per cercare di capire chi era e chi non era la persona incappucciata che ha commesso un crimine, e non consente di intervenire tempestivamente”.
Tenuto conto che “la polizia locale alle 17-18 di sera di sera chiude i battenti e offre un servizio minimo alla cittadinanza e andrebbe pensata una proroga nei turni serali visto che siamo una città di 40mila abitanti, che durante il giorno raggiunge anche le 15mila presenze e dobbiamo assicurare il controllo del territorio. Nella periferie poi non sanno neanche di che colore è la macchina della polizia locale”.






