L’AQUILA, 31 MAGGIO – “I 46 milioni di euro dell’assicurazione della Asl per il “San Salvatore” devono essere utilizzati per la ristrutturazione e il potenziamento dei servizi dell’ospedale aquilano. È inaccettabile che tali risorse, nello stato di precarietà in cui versa il San Salvatore, che necessita di un miglioramento organizzativo e delle prestazioni, finiscano nel calderone del bilancio regionale per colmare i “buchi” della sanita’”. Il segretario regionale della Cisl, Gianfranco Giorgi, punta l’indice contro quella che definisce “l’ennesima spoliazione ai danni dell’Aquila”.
“Siamo stati i primi, qualche giorno fa – spiega in una nota – a sollevare il problema del trasferimento delle risorse dall’Aquila altrove: un fatto gravissimo, che non può passare inosservato. Il San Salvatore ha beneficiato, per la sistemazione della struttura, di 38 milioni di euro del fondo nazionale per l’edilizia sanitaria. I circa 46 milioni che la Asl dell’Aquila ha nelle disponibilità di cassa, relativi alla riscossione della polizza assicurativa, devono essere impegnati solo sulla struttura sanitaria aquilana e non spalmati sull’intera provincia. Il fatto che dal 1° gennaio la Asl sia unica non giustifica l’operazione avallata dalla direzione dell’azienda: se qualcuno lo avesse dimenticato, il territorio aquilano è stato colpito da un sisma che lo ha devastato creando enormi problemi anche al settore sanitario. Il ripristino, nella sua interezza, di tutti i servizi e delle prestazioni che il San Salvatore aveva prima del terremoto è un obiettivo primario, che richiede un impegno organizzativo, ma anche economico”.
Giorgi ricorda che “molti reparti del San Salvatore sono stati accorpati; ancora non vengono ripristinati – aggiunge – tutti i servizi e i posti letto fermi a 320 su 460; la carenza di personale nei reparti sta creando enormi problemi ai lavoratori nella gestione dei turni; l’istituzione di un Cup unico rischia di depotenziare ulteriormente l’ospedale aquilano dove i tempi di attesa ad oggi sono più lunghi; gli annunciati provvedimenti della Asl per lo snellimento delle liste di attesa saranno, forse, un palliativo rispetto alle necessità dell’utenza, ma non risolveranno del tutto il problema. A fronte di una situazione così difficile, non si comprende la scelta di dirottare i soldi della polizza assicurativa, stipulata sull’ospedale aquilano, in un’unica cassa, quella della Asl provinciale. Siamo di fronte a un evento eccezionale, che va trattato come tale”.
Giorgi lancia una proposta: “Anche se il tetto di spesa per il personale è stato raggiunto – spiega – alla luce delle evidenti carenze di organico che rischiano di far saltare le ferie e di accentuare in estate i problemi all’interno delle Unità operative, si potrebbe utilizzare una parte di questa somma per potenziare l’organico, proprio in virtù della situazione particolare in cui si trova il territorio. L’emergenza all’Aquila è ancora in atto, anche se qualcuno sembra averlo dimenticato. Sui fondi dell’assicurazione il sindacato sarà irremovibile. Già da oggi la Cisl si dichiara pronta a dare battaglia per la salvaguardia dei diritti degli aquilani”.



